"Con la metà della popolazione vaccinata si può pensare di togliere mascherina all'aperto, non è una data certa ma questo potrebbe avvenire già il primo luglio". Ne è convinto Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, che intervenendo come ospite alla trasmissione Un giorno da pecora su Radio Rai ha fatto il punto della situazione epidemiologica nel nostro Paese, tra riaperture e campagna di vaccinazione. L'esperto ha sottolineato come "rispetto all'Inghilterra siamo indietro di un mesetto o due": a Londra e dintorni, grazie al successo del piano vaccinale che ha abbattuto la curva dei contagi e delle ospedalizzazioni, dal 17 maggio riapre praticamente tutto, anche se resta sotto osservazione la variante indiana. E in Italia? Secondo Pregliasco siamo sulla giusta strada e di questo passo la situazione potrebbe essere più tranquilla verso la metà/fine di giugno.

Per quanto riguarda il coprifuoco "con una progressione dalle 22 alle 23, ad esempio dalla prossima settimana, potrebbe andare bene". Ma attenzione a non abbassare troppo la guardia. Anche se l'epidemia di Covid-19 sembra lentamente decrescere in Italia, dove la maggior parte delle regioni si trovano in zona gialla, "se lasciamo l'RT, cioè l'indice di trasmissione del contagio, calcolato come ora c'è il rischio di cambio di colore per alcuni regioni. Temiamo un leggero rialzo nel numero dei casi per via delle riaperture, ma con le vaccinazioni pensiamo di poter migliorare". Dunque, più si vaccina prima sarà possibile tornare alla normalità dicendo addio alle mascherine, almeno all'esterno. Ieri era già intervenuto a tal proposito il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. "Togliersi la mascherina all'aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target) con almeno una dose di vaccino – ha detto -, bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione, allora è chiaro che anche la mascherina all'aperto dove non c'è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c'è assembramento e rischio".