Un manichino messo in vetrina e vestito di tutto punto con abiti femminili in vendita come un giubbotto di pelle e dei jeans e con tanto di capelli lunghi rossi e smalto alle unghie, peccato però che non era un manichino dalle sembianze di donna ma di una pecora. È quanto accaduto in un negozio di Padova di una nota catena di abbigliamento, scatenando proteste e polemiche. La trovata è stata accusata da molti di essere lesiva della dignità della donna. Come racconta il quotidiano locale Il Mattino di Padova, infatti, la pecora era stata messa in vetrina con accanto un altro manichino vestito, questo però dalle normali sembianze di un uomo.

In tanti hanno notato la scena, che peraltro è stata allestita nei giorni in cui si celebrava la Giornata contro la violenza sulle donne, e hanno deciso di segnalare l'accaduto. Tra di loro anche Milvia Boselli, ex presidente del consiglio comunale, che ha parlato di "cattivo gusto e responsabilità sociale nel modo in cui si raffigurano le donne". Altri invece hanno invitato la cittadinanza al boicottaggio del marchio responsabile. In realtà l'allestimento non è un'idea del negozio padovano ma fa parte di una campagna pubblicitaria a livello nazionale del marchio che vede la pecora agghindata protagonista degli spot per dire no ai classici maglioni invernali. In altri casi infatti lo stesso manichino dell'animale è accanto a manichini donna.