"Non posso lasciar passare questa messa senza ricordare i sacerdoti: sacerdoti che offrono la vita per il Signore, sacerdoti che sono dei servitori. Questi giorni sono morti più di 60 qui in Italia, nell'attenzione ai malati negli ospedali, anche con i medici, infermieri, infermiere. Sono i santi della porta accanto, sacerdoti che servendo hanno dato la vita". Sono le parole che papa Francesco ha pronunciato stasera nell'omelia, interamente “a braccio”, della messa "in coena Domini" del Giovedì Santo nella basilica di San Pietro in Vaticano. Una messa in una basilica praticamente vuota a causa delle restrizione dovute alla pandemia di coronavirus. Papa Francesco ha sottolineato il sacrificio dei sacerdoti per fare visita ad anziani e malati in questo periodo di emergenza. Ha osservato nella sua omelia che proprio a causa delle restrizioni per fare fronte alla pandemia non è stato possibile celebrare la Messa crismale, che si tiene di solito la mattina del Giovedì Santo in cui i sacerdoti sono invitati a rinnovare le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale.

Iniziano i riti del Triduo pasquale: la basilica di San Pietro senza fedeli

I riti del Triduo pasquale cominciano oggi, Giovedì Santo, con la messa nella Cena del Signore, nella basilica di San Pietro, che sarà il luogo per tutte le cerimonie pasquali, a causa delle misure restrittive necessarie per l’emergenza coronavirus. I riti pasquali potranno essere seguiti dai fedeli in diretta streaming su Vatican Media e sulla pagina Facebook ufficiale della Cei. Domani Venerdì Santo, alle 18 in basilica, Papa Francesco presiederà la celebrazione della Passione del Signore. Alle 21, sul Sagrato della basilica di San Pietro, avrà luogo la Via Crucis guidata dal Santo Padre. Sabato Santo alle 21 ci sarà la Veglia pasquale nella notte santa, con il rito della Benedizione del fuoco ai piedi dell’Altare della Confessione. Il 12 aprile, Domenica di Pasqua, alle 11 Papa Francesco celebrerà la Santa Messa.