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19 Aprile 2021
09:04

Omicido di Casalecchio, Alessandro ha acquistato il veleno online con l’account della madre

Per gli inquirenti il 19enne avrebbe acquistato il veleno con largo anticipo su internet. La sostanza usata per avvelenare Loreno Grimandi infatti è di facile reperimento online in quanto usata anche per altri scopi ma in massicce dosi diventa veleno. Anche per questo la donna si è salvata in quanto aveva ingerito solo pochissime forchettate delle penne al salmone avvelenate.
A cura di Antonio Palma
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Potrebbe aggravarsi ulteriormente la posizione di Alessandro Leon Asoli, il ragazzo di 19 anni ora in carcere con l'accusa di aver avvelenato e ucciso il compagno della madre, Loreno Grimandi, e di aver cercato di fare altrettanto con la donna senza riuscirci. Dagli accertamenti condotti dai carabinieri in base alle testimonianze della stessa madre e dei riscontri investigativi, infatti, sta emergendo sempre più chiara la premeditazione del fatto. Il giovane infatti avrebbe acquistato il veleno con largo anticipo su internet e stando alla madre, che resta ricoverata in ospedale anche se fuori pericolo, avrebbe più volte insistito per cucinare lui prima di quella tragica sera di giovedì scorso quando Grimandi è stato ucciso da una massiccia dose di nitrito di sodio versata nelle penne al salmone preparate per cena.

Del resto la sostanza usata per avvelenare Loreno Grimandi è di facile reperimento online in quanto usata anche per altri scopi. "Purtroppo è molto facile trovare questo tipo di informazioni in rete. E anche trovare sostanze potenzialmente letali come il nitrito di sodio in libero commercio" ha confermato al Resto del Carlino il comandante provinciale dei carabinieri  di Bologna. In particolare la sostanza sarebbe stata acquistata dal 19enne su amazon con l'account della madre. In piccolissime dosi infatti il nitrato viene usato per scopi alimentari ma in massicce dosi diventa veleno. Anche per questo la donna si è salvata in quanto aveva ingerito solo pochissime forchettate prima di lasciare il piano perché non era di suo gradimento. Una circostanza che ha spinto il giovane a tentare di soffocarla urlando "Come è che non muori nemmeno col veleno?"

Gli accertamenti dei militari dell'arma ora proseguono con l'analisi di tutti gli strumenti informatici e dei telefoni di famiglia per ricostruire esattamente quando e come il ragazzo abbia deciso di agire. Molto più complesso probabilmente sarà capire le motivazioni esatte che hanno spinto il ragazzo a un simile gesto. Anche se i rapporti in casa erano difficili e il ragazzo aveva dato segni di squilibrio mentale tanto che era stato convinto a rivolgersi a uno psichiatra, nessuno pensava potesse arrivare fino a questo punto per uccidere madre e compagno di questa.

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