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L'omicidio Meredith Kercher

Omicidio Kercher, seconda laurea in carcere per Rudy Guede

Rudy Guede ‘dottore’ per la seconda volta. Il 32enne ivoriano condannato per l’omicidio di Meredith Kercher sta preparando la discussione della tesi in narrazione cinematografica presso la facoltà di Storia e società dell’università di Roma Tre. Guede è già laureato con il massimo dei voti in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale e lavora, all’esterno, nella Biblioteca del centro per gli studi criminologici.
A cura di Angela Marino
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L'omicidio Meredith Kercher

Rudy Guede sta per laurearsi per la seconda volta in carcere. L'unico condannato (in concorso con ignoti) per l'omicidio della studentessa Meredith Kercher, si prepara a discutere la tesi in narrazione cinematografica presso la facoltà di Storia e società dell’università di Roma Tre. Dal carcere di Viterbo, dove si è già laureato, da recluso, con 110 e lode in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale, Guede ha portato a termine un altro proficuo percorso di studi con la media del 28.  Da quando ha iniziato il periodo di detenzione (è stato condannato a 16 anni), il giovane ivoriano si è distinto come detenuto modello e oggi lavora in una biblioteca del centro per gli studi criminologici di Viterbo, un lavoro esterno al carcere al quale è stato ammesso proprio per la buona condotta.

Il delitto Meredith Kercher

Unico condannato per il delitto di via della Pergola, a Perugia, avvenuto il 1º novembre 2007, Rudy Guede ha sempre negato di aver partecipato all'omicidio di Meredith, per cui erano stati condannati in primo grado i due fidanzati Amanda Knox e Meredith Kercher, salvo poi venire assolti. "Il primo novembre 2007, un ladro, Rudy Guede è entrato nel mio appartamento, ha violentato e ha ucciso Meredith. Ha lasciato tracce di DNA e impronte. È fuggito dal Paese, ed è stato poi processato e condannato. Nonostante ciò, un numero importante di persone non ha sentito il suo nome. Questo perché pm, polizia e giornalisti si sono concentrati su di me. I giornalisti chiedevano di arrestare un colpevole. Hanno indagato me mentre Guede fuggiva". Queste le parole riservate a Guede da Amanda Knox, rientrata per la prima volta in Italia dopo la scarcerazione per partecipare al Festival della Giustizia penale, dove è intervenuta sul tema del ‘processo mediatico'.

Rudy Guede a Storie Maledette

Guede, invece, ha detto la sua nella lunga intervista a Franca Leosini per il programma ‘Storie maledette'. "Nero trovato, colpevole provato' lo ha pungolato scherzosamente la giornalista e autrice Rai circa la sua ‘tesi' riguardo al processo Meredith. Secondo Guede, che si è sempre professato innocente, sarebbe stato scelto come capro espiatorio, in quanto quella notte si trovava nel casa del delitto, per dare un colpevole a un delitto che, dopo l'assoluzione della coinquilina e del fidanzato della vittima, sarebbe rimasto per sempre insoluto.

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