‘Ndrangheta, sgominato il clan Crea: 16 arresti, ci sono anche politici locali

A cura di D. F.
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La polizia ha eseguito 16 arresti in provincia di Reggio Calabria: colpito il clan Crea per le ingerenze con l’amministrazione comunale di Rizziconi.

Associazione mafiosa, estorsione ed intestazione fittizia dei beni: è di ciò che sono accusate 16 persone, arrestate stamattina in seguito a un'operazione condotta dalla polizia di Reggio Calabria. Tra i destinatari della misura di custodia il boss di ‘ndrangheta Teodoro Crea insieme a moglie, figli, nuora e tre uomini politici locali, protagonisti dell'amministrazione comunale di Rizziconi. In un comunicato la polizia spiega che "l’operazione degli uomini della squadra mobile e del Commissariato di Gioia Tauro, coordinati dal servizio centrale operativo, ha consentito di svelare le molteplici attività criminali della potente cosca Crea, egemone nel comprensorio di Rizziconi (Rc), con particolare riferimento alla sistematica ingerenza nelle attività pubbliche della località reggina".

Il fulcro dell'inchiesta, infatti, riguarderebbe una serie di "ingerenze" nella pubblica amministrazione e nell'assegnazione degli appalti, oltre a frodi alla Comunità Europea. Giuseppe Crea, figlio del presunto capo famiglia Teodoro, è tuttora latitante e destinatario di un provvedimento cautelare. L'operazione della polizia ha portato anche al sequestro dei beni alla famiglia Crea: villle, terreni, conti correnti bancari per un valore totale di circa 5 milioni di euro. Determinante è stato il contributo dell'ex sindaco di Rizziconi che, eletto nel 2010, sin dai primi giorni del suo insediamento ha avviato una collaborazione con la magistratura. Le ingerenze criminali erano talmente evidenti che nel 2011 si sono dimessi tutti i consiglieri comunali e l'amministrazione è stata commissariata.

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