PODCAST

Perché bloccare i social ai minori è una scelta politica necessaria. Seguiamo l’esempio di Starmer

Immagine
Audio wave

Segui Scanner.
La rassegna stampa per capire il mondo, ogni mattina.

Immagine

Non sarà semplice ma la strada è giusta: bloccare i social network per i minori di 16 anni, come ha scelto di fare il premier britannico Keir Starmer.

Ti è piaciuto questo episodio di SCANNER?

In questi anni abbiamo visto come il cyberbullismo, la sindrome FOMO (la paura di essere esclusi dai coetanei) e l'ansia da prestazione per i like siano diventati un problema generalizzato, che ha colpito soprattutto la salute mentale dei giovani. I social non hanno creato nulla di nuovo, ma hanno amplificato queste dinamiche, generato spesso dipendenza da dopamina e aumentato il disturbo dell'attenzione. Per questo la scelta di Starmer è coraggiosa, così come lo è stata quella del premier australiano Anthony Albanese.

Non sarà semplice, questo è certo. Ci sarà la necessità di inserire un documento? Potrebbe essere un'idea anche per prevenire la violenza scatenata dai troll al servizio della propaganda online. C'è però un dubbio: pensiamo a Paesi come la Turchia o l'Ungheria di Viktor Orbán, democrazie non compiute dove criticare il governo o le sue politiche può costare anni di carcere. In contesti simili, l'obbligo di identificazione comporterebbe una grave limitazione della libertà di parola.

Quindi che fare? Ripeto, non sarà semplice, ma il passo britannico ci permette di ragionare su come intervenire, anche alla luce di una sentenza storica: quella di un tribunale di Los Angeles che ha condannato Meta e Google a risarcire con 3 milioni di dollari una ragazza che, avendo iniziato a usare i social a 11 anni, ha sviluppato una dipendenza con sintomi quali ansia, depressione, dismorfofobia e disturbi del sonno.

Si tratta di spiccioli rispetto ai profitti delle grandi piattaforme, ma è arrivato il momento che le big tech siano regolamentate e rispettino le leggi nazionali, a partire dalla tutela dei minori. Non dobbiamo rassegnarci ai troll, al cyberbullismo e alla violenza online: dinamiche che la destra sovranista definisce free-speech, ma che in realtà hanno un unico obiettivo: silenziare il dissenso. Il tutto con la connivenza delle piattaforme, che su questo modello fanno profitto.

Immagine

Segui Scanner.
La rassegna stampa per capire il mondo, ogni mattina.

Immagine

Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

[Altro]
api url views
La rassegna stampa per capire il mondo, ogni mattina.
Crea un account su Fanpage.it ed inizia a seguire Scanner
Immagine
Immagine

Scanner