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Riconoscimento facciale e repressione: la destra vuole nascondere il caro carburanti

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Reprimere ogni forma di dissenso, anche attraverso l'AI e una nuova proposta di legge che equipara le manifestazioni di piazza alla criminalità organizzata, con un'iniziativa di Fratelli d'Italia che introduce il reato di "associazione a delinquere" per i manifestanti.
Il governo Meloni e la maggioranza tentano l'ennesimo blitz estivo con il quale vogliono blindare le prossime elezioni: repressione delle piazze, controllo dei palinsesti Rai e una legge elettorale che non permetta loro di perdere.
L'importante è non parlare del caro carburanti e delle guerre di Trump che ci stanno portando verso il baratro economico.

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Il paradosso dell'AI Act usato per reprimere

L'Unione Europea è indietro nella corsa all'industria tecnologica e sull'AI, ma è molto avanti nella tutela dei cittadini e sul limite all'uso che i governi e le aziende possono fare di questi strumenti. L'AI Act è una sintesi che arriva dopo mesi di riflessioni fatte a Bruxelles per mettere al centro la sicurezza dei cittadini, tanto che sul riconoscimento facciale e sui dati biometrici stabilisce l'utilizzo solo per la ricerca di vittime di sfruttamento sessuale, tratta di esseri umani e persone scomparse. Riguarda chi il reato lo subisce: le vittime.

Palazzo Chigi invece si appella all'articolo 8 dell'AI Act, dove si parla della "prevenzione di una minaccia specifica, sostanziale e imminente per la vita o l’incolumità fisica delle persone fisiche o di una minaccia reale e attuale o reale e prevedibile di un attacco terroristico". Casi estremi, insomma. La destra italiana equipara gli scontri di piazza a un attentato o all'omicidio.

Basta un decreto e una direttiva a tutela dei cittadini si trasforma nel sogno di Peter Thiel e dei tecnofeudatari: repressione attraverso la sorveglianza costante delle telecamere, addirittura con riprese effettuate nei giorni precedenti alla manifestazione.

Un fastidio chiamato dissenso

Avete sentito parole di rammarico per la morte a Bologna di Fakir Abderrahim? No, ovviamente. Molte invece contro il sindaco di Bologna Lepore, che ha chiesto alla cittadinanza di scendere in piazza in solidarietà dopo l'omicidio. Ancora di più dopo i disordini avvenuti durante quella manifestazione.

La destra italiana ha da sempre un problema con il dissenso e oggi prova a superarlo con l'ennesimo decreto liberticida, sostenuto da una campagna mediatica dei giornali d'area che hanno soffiato sul fuoco degli scontri in Val Susa.

Intanto la Rai sta per cambiare: i palinsesti sono blindati in vista delle elezioni, creando un blocco quasi unico con Mediaset a sostegno della destra. La nuova dirigenza della tv di Stato potrebbe restare in carica per tre anni anche in caso di una nuova maggioranza, blindando la propaganda televisiva a reti unificate.

L'importante è non parlare di benzina

A proposito di propaganda: che fine hanno fatto il caro energia, le accise da tagliare sulla benzina e la guerra di Trump che ci sta portando verso un baratro economico?

Quella appena passata è stata l'ennesima notte di bombardamenti sull'Iran. "Decine di obiettivi sono stati colpiti", ha dichiarato il Ministero della Guerra di Trump, mentre il prezzo del petrolio sale ancora e il governo non sa dove trovare i soldi per tagliare il costo della benzina. Chi andrà in vacanza in automobile dovrà pagare cifre astronomiche e ci dobbiamo preparare a una manovra finanziaria lacrime e sangue: tra i conti sbagliati di Giorgetti con l'Europa, la crisi internazionale, il ritardo sulle rinnovabili e le armi da comprare da Trump, non resta budget per il welfare.

Ma la ministra Calderone ha dichiarato che i giovani non devono emigrare perché "l'Italia è il Paese più bello del mondo". Capito?

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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