Paolo Fravezzi muore a 52 anni, l’appello del Comune di Baricella: “Cerchiamo una famiglia per i suoi 16 cani”

Paolo Fravezzi è morto improvvisamente a 52 anni nel maggio scorso a Baricella, in provincia di Bologna, dopo aver accusato un malore mentre si trovava a casa di amici. Ora il Comune ha lanciato un appello per trovare una nuova casa ai suoi 16 cani, rimasti senza il loro compagno di vita.
A quanto si apprende, si tratta di nove esemplari di American Staffordshire Terrier, dei quali sette adulti e sette cuccioli, e due meticci di grossa taglia. "I suoi 16 amatissimi cani – ha detto il sindaco Omar Mattioli – sono rimasti improvvisamente soli".
"Dopo la mobilitazione della Polizia Locale per accudirli nelle prime fasi, gli animali hanno ora bisogno di trovare una famiglia stabile che possa donare loro l'affetto che meritano", ha aggiunto il primo cittadino. "Come amministrazione di Baricella abbiamo preso a cuore la loro situazione e lanciato un appello urgente per promuovere le adozioni".
"Attualmente, la gestione di un numero così importante di animali comporta una spesa complessa e non indifferente per le casse pubbliche, oltre 5.000 euro al mese, fondi dei contribuenti che il Comune vorrebbe poter destinare alle priorità del territorio. Per questo motivo, trovare una casa a questi splendidi animali è diventato fondamentale".

Nell’appello del Comune si legge: “Se hai spazio nel tuo cuore e nella tua casa, o se vuoi semplicemente ricevere maggiori dettagli sul percorso di adozione, non esitare a contattare la Polizia Locale del Servizio Associato di Baricella e Minerbio allo 051 6622408 (attivo dalle ore 08:30 alle ore 18:30) o per email scrivendo a info@polizialocalebmm.it. Aiutateci a dare a questi cuccioli e adulti la nuova vita felice che meritano”.
Dopo la morte improvvisa del 52enne la Polizia Locale di Baricella, comandata da Simona Gambari, era subito intervenuta nell’abitazione dell’uomo, per soccorrere gli animali rimasti senza più alcuna figura di riferimento in grado di provvedere alla loro alimentazione, al loro accudimento e alle condizioni igienico-sanitarie dei locali.
Stando al racconto di un amico, si era inizialmente pensato che l'uomo fosse morto per la puntura di un insetto ma i familiari hanno smentito la versione: "Si è trattato di un arresto cardiaco ma i medici non hanno trovato punture di insetti che lo hanno scatenato".