Un naufragio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a poche miglia dalle coste di Lampedusa. Al momento sono 13 i migranti morti: oltre ai due cadaveri trovati nell'immediatezza dei soccorsi, altri sono stati recuperati nel corso della mattinata da due motovedette della Guardia Costiera, dopo essere stati avvistati da un elicottero della Guardia Costiera. Sono tutte donne di origine subsahariana, mentre un'altra è in coma. L'attività di ricerca dei dispersi prosegue, tra cui 8 bambini. Ventidue persone sono state salvate. Sul posto stanno operando le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. A quanto si apprende dai racconti dei superstiti, c’erano una cinquantina di migranti a bordo del barchino che è naufragato, in maggioranza tunisini e subsahariani. All’appello, dunque, mancherebbero ancora decine di persone. Tra i dispersi ci sarebbero anche 8 bambini: lo hanno raccontato i sopravvissuti agli uomini della Guardia costiera e della Gdf che li hanno soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, quando sul posto sono arrivate le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l'imbarcazione.

Sea Wacht: "Otto bambini scomparsi" – "Il nostro Moonbird sta aiutando nella ricerca dei sopravvissuti del naufragio avvenuto la scorsa notte davanti a Lampedusa. Sono state recuperate finora meno della metà delle circa 50 persone che erano a bordo. Tra le vittime ci sarebbero 8 bambini. Tutti scomparsi", scrive su Twitter Sea Wacht, che sta supportando i soccorsi con il suo aereo da ricognizione MooNbird.

Condizioni meteo in peggioramento nel Canale di Sicilia – Nelle operazioni di soccorso sono impegnati, oltre alle motovedette, anche un elicottero delle Fiamme gialle che sta sorvolando la zona del naufragio, a meno di un miglio dalla costa. I due cadaveri sono stati sbarcati sul molo Favaloro alle 4:30 da una motovedetta della Capitaneria di porto. Alle 4:55 altre due motovedette della Guardia di finanza sono rientrate in porto con i superstiti finora recuperati dal mare. Difficile il lavoro dei soccorritori a causa del maltempo: le condizioni meteo nel Canale di Sicilia sono in netto peggioramento e le previsioni sono proibitive.

Le condizioni meteo e lo spostamento dei migranti hanno provocato il ribaltamento del barchino – Diverse le segnalazioni arrivate nella tarda serata di ieri dal Cur di Palermo (Centro Unico di Risposta) alla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma riguardanti l’imbarcazione con a bordo 50 migranti. La Guardia Costiera spiega che, acquisite le prime informazioni, sono state avviate le attività di ricerca in mare con l’impiego di una motovedetta Classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa e di un’unità della Guardia di Finanza che si trovava già in zona in attività di pattugliamento. Poco dopo la mezzanotte la motovedetta della Guardia Costiera ha avvistato a 6 miglia dall’isola il barchino sovraccarico e già sbandato. Raggiunta dopo qualche minuto da un'unità della Guardia di Finanza, le unità navali si sono avvicinate all’imbarcazione ma le condizioni meteo avverse e lo spostamento repentino dei migranti hanno provocato il ribaltamento dell’unità. L’immediato intervento delle motovedette e l’impiego del soccorritore marittimo della Guardia Costiera ha consentito di trarre in salvo 22 dei migranti caduti in mare, di cui 18 da parte dell’unità della Guardia Costiera e 4 dalla motovedetta della Guardia di Finanza.