Morte per ricina, estratti dati da pc di Gianni Di Vita, il consulente: “Dai dispositivi si può arrivare a tutto”
Tra ieri e oggi, 29 e 30 ottobre, sono stati estratti i dati dai dispositivi prelevati dall'ufficio di Gianni Di Vita alla fine di settembre. Si tratta di un notebook, uno smartphone, tre hard disk portatili, e due pen drive. L'estrazione si è svolta negli uffici della questura a Campobasso alla presenza dei tecnici incaricati dalla Procura e dei consulenti di parte. Tra loro c'era anche il criminalista informatico Giovanni Alfonso, consulente dei familiari delle vittime.
Come spiega Alfonso a Fanpage.it, si tratta di "accertamenti tecnici ripetibili molto invasivi per i dispositivi informatici, e quindi si dà la possibilità ai consulenti di assistere. Potrebbe succedere che il dispositivo si danneggi, e la presenza del consulente o delle parti permette l'estrazione anche in caso di problemi". Nessuna convocazione straordinaria quindi, ma un'operazione di routine.
Quello di stamattina rappresenta il nuovo tassello dell'indagine per stabilire la verità dietro alla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia 15enne Sara Di Vita, morte per un avvelenamento da ricina tra 27 e 28 dicembre 2025 all'ospedale Cardarelli di Campobasso. Quella che all'inizio sembrava una intossicazione alimentare, a seguito delle analisi eseguite su oltre 10 mila sostanze, si è rivelato ben altro: un caso unico al mondo.
La Procura di Larino sta quindi lavorando per ricostruire gli ultimi giorni delle vittime, con chi sono venute in contatto, e come abbiano assunto la dose letale di ricina.
Sul fronte scientifico sono impegnati gli esperti tedeschi di biosicurezza del Robert Koch-Institut ai quali è stato affidato il compito di analizzare i contenitori prelevati nella casa di Pietracatella dove risiedevano le donne con il marito e padre Gianni, e la figlia maggiore Alice.
Ma per ricostruire gli ultimi giorni prima della morte gli inquirenti stanno scavando profondamente anche nella vita dei superstiti attraverso il setaccio dei dispositivi informatici che ormai contengono gran parte della nostra vita offline. A Gianni è stato chiesto conto di possibili relazioni extraconiugali, e gli sono stati sequestrati pc e cellulari presenti nel suo ufficio da commercialista.
La ricostruzione delle dinamiche familiari non è l'unico aspetto su cui indagano i tecnici informatici. Procura e Questura sono anche sulle tracce dell'utente anonimo che in un post su Reddit ha chiesto informazioni sulla ricina allo scopo di "fare ricerche per un romanzo". Un'operazione che però potrebbe essere molto difficile, come sa bene lo stesso Alfonso: "Nel caso di Reddit, la società risiede in California, quindi fuori dal territorio europeo. Di conseguenza, le nostre autorità devono aprire un procedimento in America per chiedere i dati, e per Facebook il discorso è simile: le chat vanno chieste a Meta. Neanche la Polizia può entrare sulle chat di qualcuno"
Gli inquirenti quindi stanno battendo un'altra strada: andare direttamente alla fonte, cioè il pc da cui il messaggio è partito, bypassando il muro di Reddit e anche dei colossi come Meta. "Analizzando il dispositivo si può accedere a tutto – conferma Alfonso – Lì dove ci fosse una chat, che sia su Instagram, Whatsapp, o Reddit, questa resta a disposizione degli inquirenti per poter essere analizzata".
E sul caso di specie del messaggio sulla ricina pubblicato su Reddit, l'esperto sottolinea che "se il post fosse stato scritto da un cellulare, analizzando il contenuto si potrebbe arrivare a rintracciarlo, anche senza arrivare all'indirizzo IP usato per la connessione e senza l'ok della piattaforma".
Ma non basta neanche rintracciare il pc se è trascorso troppo tempo: "Reddit è una piattaforma social news che nasce con un intento ben preciso, quello di tutelare l'anonimato dei propri utenti. Nelle linee guida c'è scritto chiaramente che tutti i dati relativi alle connessioni degli account dopo 100 giorni vengono cancellati – aggiunge – Sapere chi ha scritto cosa dopo 100 giorni è quasi impossibile, Reddit mantiene un solo dato, quello della creazione dell'account. Anche nell'ipotesi che Reddit voglia collaborare, potrebbe mettere a disposizione l'IP di quando è stato creato l'account, non di quando è stato scritto il post". E fa un esempio sull'applicazione di questa regola nel nostro territorio: "In Italia vige l'obbligo di mantenere i dati relativi all'IP per 24 mesi, quindi se l'account da cui è partito il messaggio è stato creato 8 anni fa, potrebbe essere molto difficile rintracciare a chi appartiene".
Sino ad ora sono stati ispezionati quasi 200 dispositivi tra pc di alunni e docenti per risalire a ricerche sulla ricina. L'unico notebook di cui è stata fatta una copia forense si trovava nell'istituto di Casacalenda.