Mamma e figlia avvelenate con la ricina a Campobasso

Avvelenate da ricina, ispezioni sui pc dell’istituto agrario di Riccia: si cerca chi ha fatto ricerche sul web

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Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita
La polizia perquisirà l’Istituto Agrario di Riccia per controllare oltre 70 computer e cercare tracce di ricerche sulla ricina.

Sono 71 i dispositivi informatici oggetto del decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Larino. Oggetto delle operazioni saranno i pc dell'istituto agrario del Fortore Riccia, in provincia di Campobasso. Gli inquirenti vogliono verificare se sono state condotte ricerche sulla ricina, sul suo acquisto ricerca, preparazione, o estrazione. Si tratta di un passaggio fondamentale per fare luce sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia 15enne Sara Di Vita.

Le due donne sono morte tra 27 e 28 dicembre scorsi per un'intossicazione da ricina. Un caso unico al mondo nel quale le autorità italiane hanno coinvolto anche gli esperti del laboratorio di biosicurezza del Robert Koch-Institut. Agli scienziati guidati da Christian Herzog è affidato il compito di rilevare la presenza di ricina nei contenitori sequestrati nella casa familiare di Pietracatella, mentre ai periti informatici quello di scoprire chi ha cercato informazioni sulla sostanza tossica.

La scuola, riporta l'Ansa, sarebbe quella dove hanno insegnato per lungo tempo l'amica di Gianni Di Vita ascoltata più volte durante le indagini, e il marito di quest'ultima. Gianni Di Vita e la figlia 18enne Alice sono gli unici superstiti della famiglia e, secondo le analisi, non avrebbero assunto ricina.

Le ispezioni informatiche nell'istituto

Come apprende Fanpage.it, nel decreto della Procura di Larino sono elencati 71 dispositivi informatici dell'Istituto agrario. Si tratta dei computer  del laboratorio adiacente alla serra; svariati notebook a disposizione degli alunni; pc dell'Aula Magna e del Laboratorio di Chimica. Tutti, anche quelli prestati ad altre sedi o che risultano inutilizzati da anni, verranno sottoposti al vaglio dei periti.

Le sostanze chimiche e i termini di ricerca specificamente indicati nel decreto comprendono: ricina; veleno; semi di ricino; olio di ricino; solfato di ammonio; solfato di sodio. Tutti termini correlati alla produzione o al reperimento della proteina tossica.

Le operazioni all'interno della scuola sono state fissate per il 13 ottobre alle ore 10, e verranno effettuate dagli uomini della Squadra Mobile insieme al personale dello Sco.

Le indagini

L'ispezione informatica nasce dopo la scoperta di alcune ricerche effettuate sul web nelle settimane precedenti l'omicidio in cui un anonimo utente chiedeva informazioni sulla ricina spiegando di voler "scrivere un romanzo" in cui si parla della sostanza.

Il cerchio starebbe per chiudersi intorno al presunto colpevole del giallo di Pietracatella su cui indaga la Procura di Larino. Sono due i filoni d'indagine aperti: il primo per omicidio colposo vede coinvolti i medici dell'ospedale di Cardarelli di Campobasso dove le due donne sono arrivate in gravi condizioni lo scorso dicembre; il secondo è il fascicolo aperto contro ignoti per omicidio premeditato. Gli investigatori sarebbero già sulle tracce del killer e, secondo la questura di Campobasso, sarebbero emersi "elementi certi" in tal senso. Frena invece la Procura guidata da Elvia Antonelli che in alcune dichiarazioni recenti ha invitato i media alla cautela.

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