Morte Davide Borgione, l’automobilista che lo ha travolto: “L’ho visto andare a zig-zag, poi ho sentito un dosso”

Davide Borgione è stato rapinato mentre era in fin di vita in strada e poi abbandonato. I due ragazzi che si sono avvicinati al suo corpo agonizzante dopo l'incidente in sella alla bici con pedalata assistita che avrebbe dovuto riportare Davide a casa in seguito alla serata in discoteca, sono stati identificati dagli agenti della Polizia Locale e devono ora rispondere di omissione di soccorso e furto.
La vicenda si declina in un altro modo invece per l'automobilista che ha travolto il 19enne.Il ragazzo, secondo quanto ricostruito, è caduto violentemente di testa sull'asfalto, forse anche a causa della pioggia battente di quella notte. È al vaglio degli inquirenti la posizione del 35enne funzionario di banca che poco prima della rapina ai danni del 19enne, ormai esanime a terra, lo ha visto pedalare nel tratto di strada su via Nizza. Le immagini delle telecamere mostrano la vettura che urta il corpo del giovane e poi prosegue la corsa senza cambiare velocità.
L'ipotesi è che l'uomo non si sia reso conto di quanto accaduto. "Andavo avanti per la mia strada, se l'ho colpito non mi sono accorto di nulla – ha dichiarato agli inquirenti in un lungo interrogatorio -. Ho avuto la sensazione di aver superato un dosso". Le immagini delle telecamere gli darebbero ragione: il 35enne avrebbe notato il ciclista procedere a zig-zag, ma poi lo avrebbe perso di vista. Complice la pioggia, non si è reso conto che il 19enne era probabilmente caduto, procedendo alla stessa velocità di prima. L'autopsia ha confermato il decesso per trauma cranico, ma non è chiaro se la morte sia stata provocata dall'impatto con la strada o con la vettura.
I familiari del 19enne nel frattempo chiedono giustizia. Il padre del ragazzo si è scagliato duramente contro i due sciacalli 20enni: se si fossero fermati a prestare soccorso, avrebbero forse potuto salvare la vita di Davide. "Non sono esseri umani, spero vengano puniti adeguatamente – ha sottolineato -. Il mio primo figlio, Andrea, morì anni fa per cause naturali imprevedibili, Davide ci è invece stato portato via da qualcuno".
"Davide sapeva farsi volere bene da tutti – ha ricordato il papà -. Venerdì era andato in discoteca perché il dj era un suo amico e perché c'erano i vecchi compagni di calcio del Barcanova. A unirci era la grande passione per il pallone, siam sempre andati in curva a vedere le partite".