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Morte Davide Borgione, l’automobilista che lo ha travolto: “L’ho visto andare a zig-zag, poi ho sentito un dosso”

L’automobilista che avrebbe travolto Davide Borgione ha raccontato agli investigatori di non essersi accorto di aver urtato con la sua vettura il 19enne in bicicletta. Il giovane è stato derubato da altre due persone, due 20enni, arrivati poco dopo sul luogo del sinistro.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Davide Borgione è stato rapinato mentre era in fin di vita in strada e poi abbandonato. I due ragazzi che si sono avvicinati al suo corpo agonizzante dopo l'incidente in sella alla bici con pedalata assistita che avrebbe dovuto riportare Davide a casa in seguito alla serata in discoteca, sono stati identificati dagli agenti della Polizia Locale e devono ora rispondere di omissione di soccorso e furto.

La vicenda si declina in un altro modo invece per l'automobilista che ha travolto il 19enne.Il ragazzo, secondo quanto ricostruito, è caduto violentemente di testa sull'asfalto, forse anche a causa della pioggia battente di quella notte. È al vaglio degli inquirenti la posizione del 35enne funzionario di banca che poco prima della rapina ai danni del 19enne, ormai esanime a terra, lo ha visto pedalare nel tratto di strada su via Nizza. Le immagini delle telecamere mostrano la vettura che urta il corpo del giovane e poi prosegue la corsa senza cambiare velocità.

L'ipotesi è che l'uomo non si sia reso conto di quanto accaduto. "Andavo avanti per la mia strada, se l'ho colpito non mi sono accorto di nulla – ha dichiarato agli inquirenti in un lungo interrogatorio -. Ho avuto la sensazione di aver superato un dosso". Le immagini delle telecamere gli darebbero ragione: il 35enne avrebbe notato il ciclista procedere a zig-zag, ma poi lo avrebbe perso di vista. Complice la pioggia, non si è reso conto che il 19enne era probabilmente caduto, procedendo alla stessa velocità di prima. L'autopsia ha confermato il decesso per trauma cranico, ma non è chiaro se la morte sia stata provocata dall'impatto con la strada o con la vettura.

I familiari del 19enne nel frattempo chiedono giustizia. Il padre del ragazzo si è scagliato duramente contro i due sciacalli 20enni: se si fossero fermati a prestare soccorso, avrebbero forse potuto salvare la vita di Davide. "Non sono esseri umani, spero vengano puniti adeguatamente –  ha sottolineato -. Il mio primo figlio, Andrea, morì anni fa per cause naturali imprevedibili, Davide ci è invece stato portato via da qualcuno".

"Davide sapeva farsi volere bene da tutti – ha ricordato il papà -. Venerdì era andato in discoteca perché il dj era un suo amico e perché c'erano i vecchi compagni di calcio del Barcanova. A unirci era la grande passione per il pallone, siam sempre andati in curva a vedere le partite".

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