Carola Iacchini è scomparsa ad appena 17 anni, uccisa da un infarto. Lei, studentessa e modella di Valle Mosso, in provincia di Biella, non ce l'ha fatta ma ha regalato una speranza di vita a sette persone che hanno ricevuto i suoi organi. Nonostante lo choc per la sua perdita, i genitori e la sorella hanno acconsentito al trapianto: il fegato, arrivato a Torino, è stato già trapiantato dall’équipe del professor Mauro Salizzoni, i polmoni si trovano nei laboratori di Cardiochirurgia della Città della Salute dove è in corso la valutazione per il trapianto su due pazienti diversi, mentre i reni sono stati destinati ai centri trapianti di due ospedali del centro e sud Italia. Donate anche le cornee che, come sempre, vanno alla banca delle cornee di Torino, come sottolineano La Stampa e Repubblica.

Il direttore generale dell’Asl Bi, Gianni Bonelli, ha ringraziato la famiglia per questo atto di generosità: “Voglio porgere le mie condoglianze a questa famiglia, ma soprattutto desidero ringraziarli personalmente per quanto hanno fatto, perché scegliere la donazione di organi in un momento di grande sofferenza come quello da loro vissuto è oltre che una dimostrazione di solidarietà, soprattutto un gesto di amore e di altruismo profondo”.

Carola era arrivata al Pronto soccorso dell'ospedale di Biella nel primo pomeriggio di sabato. Era già in coma. La giovane ha lottato tra la vita e la morte per due giorni e poi è spirata per le conseguenze di un arresto cardiaco prolungato determinato da una tromboembolia polmonare. Studentessa del liceo linguistico Cossatese e Vallestrona, la 17enne frequentava l’ultimo anno delle superiori. Negli ultimi mesi aveva fatto le prime esperienze nel campo della moda. I suoi compagni di scuola e gli amici hanno sperato fino all’ultimo che si riprendesse. Tra sabato e domenica in ospedale è stato un via vai continuo. In tanti si sono recati in ospedale, per avere informazioni, per continuare a sperare, per un semplice saluto.  Ma purtroppo Carola non si è mai risvegliata.