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2 Dicembre 2022
19:17

Morta dopo infarto della madre, il papà di Caterina: “La mamma non si rende conto di quanto è successo”

“Ha sopportato tutto quello che ha potuto poi non ce l’ha fatta più”, così a Fanpage.it Gabriele Succi, il papà di Caterina, la bambina di due anni morta al Meyer e nata dopo un arresto cardiaco della madre. “Mia moglie Cristina? Lei non comprende nulla di ciò che le accade intorno”.
A cura di Chiara Ammendola
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Caterina e papà Gabriele (Facebook)
Caterina e papà Gabriele (Facebook)

Sono parole pregne di dolore ma anche di rabbia quelle di Gabriele Succi, il papà della piccola Caterina, la bambina di due anni morta ieri al Meyer di Firenze a causa di alcuni problemi respiratori. Un aggravarsi delle tante patologie con le quali è nata nel luglio 2020 dopo che la madre Cristina fu colpita da un arresto cardiaco mentre era all'ottavo mese di gravidanza.

“Purtroppo Caterina non è stata bene nell'ultimo periodo, i suoi problemi respiratori si sono aggravati – spiega Gabriele a Fanpage.it – nonostante il ricovero in ospedale, per lei non c'è stato più nulla da fare. È riuscita a mandare giù tutto quello che poteva sopportare la mia Caterina, ma poi non ce l'ha fatta più”.

Intanto il sostituto procuratore di Arezzo Marco Dioni ha disposto l'autopsia sul corpo della piccola Caterina, un atto dovuto alla luce dell'inchiesta già in corso sui medici che quel giorno di luglio presero in cura Cristina: “Ci sono quattro indagati tra i medici che hanno avuto in cura mia moglie – continua Gabriele – il pm quest'oggi, venuto a conoscenza della morte di Caterina, ha ordinato l'autopsia. Di conseguenza il fascicolo aperto in Procura è passato a omicidio colposo”.

Gabriele, la vostra Caterina non c'è più. Cosa è successo?
Purtroppo Caterina non è stata bene nell'ultimo periodo, i suoi problemi respiratori si sono aggravati: l'abbiamo ricoverata al Meyer di Firenze, ma per lei non c'è stato più nulla da fare. È riuscita a mandare giù tutto quello che poteva sopportare ma poi non ce l'ha fatta più.

Cristina prima del malore
Cristina prima del malore

È stata disposta l'autopsia sul corpo di Caterina 
Ci sono quattro indagati tra i medici che hanno avuto in cura mia moglie la notte in cui è stata male. Dopo la mia denuncia, la Procura ha aperto un fascicolo, e venuto a sapere della morte di Caterina, il pm, quest'oggi ne ha disposto l'autopsia. Di conseguenza il fascicolo aperto in Procura è passato a omicidio colposo. La salma di Caterina è stata portata a Siena e probabilmente gli esami saranno effettuati a inizio settimana, poi mi ridaranno il corpo e finalmente potremo celebrare i funerali.

Hai ricevuto sostegno in questi lunghi mesi? 
Mi sono arrivati tanti messaggi di affetto e soprattutto tanto sostegno da amici e famigliari. Abbiamo avuto tanto supporto: devo ringraziare tutti per tutto ciò che hanno fatto per Caterina fino a oggi. Da solo non ce l'avrei mai fatta, senza il loro aiuto non avrei nemmeno potuto affrontare tutte le spese mediche necessarie sia per mia moglie Cristina che per mia figlia Caterina. Una persona con uno stipendio normale e senza alcun aiuto non può sopportare una cosa del genere. Non può.

Come sta Cristina? 
È a letto, al massimo riesce a spostarsi sulla sua sediolina, ma non si rende conto di quanto è successo. Lei purtroppo vive nel suo mondo, sta bene a livello clinico ma per il resto non si rende conto di quanto le accade intorno, non sapeva nemmeno cosa avesse Caterina.

Cristina e il marito Gabriele
Cristina e il marito Gabriele

Cosa è andato storto il giorno in cui Cristina è stata male?
Cristina doveva essere ricoverata prima. Quello che è successo a lei è accaduto a tante altre mamme. La mattina in cui è stata male, era alla 35esima settimana di gravidanza, e aveva appena fatto la visita cardiologica: i medici l'avevano rimandata a casa dicendo che stava bene. Come può un cardiologo non capire che una paziente, che ha già problemi pregressi, sta male? Forse abbiamo preso le cose sottogamba, forse abbiamo sottovalutato dei problemi, ma a questo avrebbero dovuto pensarci i medici e invece non l'hanno fatto.

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