foto di repertorio
in foto: foto di repertorio

Quattro uomini risultano dispersi a largo di Marettimo, in provincia di Trapani, la più lontana delle isole Egadi. Erano a bordo di una piccola imbarcazione che a causa di un'avaria ha cominciato ad affondare. A bordo erano in sette. Si tratta di persone di nazionalità tunisina che stavano tentando di raggiungere l'Italia dalla costa del Nord Africa. I tre superstiti hanno raccontato che appena la barca ha dato i primi segni di affondamento, si sono tuffati  in acqua aggrappandosi a dei bidoni di plastica vuoti come galleggianti di fortuna nella speranza di poter raggiungere la riva.

A dare l'allarme è stato un peschereccio che si trovava nei paraggi e che ha soccorso due delle sette persone. Più tardi i soccorritori hanno trovato e salvato una terza persona viva in mare: l'uomo è stato rinvenuto a 12 miglia dall'isola ed è stato portato all'ospedale di Trapani poi all'hotspot di contrada Milo: è qui che ha raccontato alle autorità quello ce era accaduto in mare. Le ricerche sono riprese questa mattina sotto il  coordinamento dalla direzione marittima di Palermo. Sul posto quattro motovedette della Guardia Costiera di Trapani e Marsala ed un elicottero proveniente da Catania. Con il passare delle ore le possibilità di trovare in vita i quattro naufraghi si fanno sempre più scarse.

L'ultimo rapporto dell'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) ha reso noto che dal primo gennaio alla fine di agosto sono stati 859 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo, almeno stando a quelli per i quali è stato possibile accertare il decesso. Nello stesso periodo, rende noto l'Oim, 45.505 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare, in calo di circa il 30% rispetto ai 64.836 arrivati nello stesso periodo dell'anno scorso. La maggior parte degli sbarchi sono stati segnalati in Grecia e in Spagna con rispettivamente 23.193 arrivi e 14.680, contro i 4.664 registrati in Italia.