Migliorano le condizioni della 14enne ricoverata in rianimazione all'ospedale Meyer di Firenze per Covid. Lo ha confermato a Fanpage.it la direttrice sanitaria Francesca Bellini: "La ragazzina ha quasi un respiro spontaneo ed è vigile. Resta ancora sotto osservazione in rianimazione, ma credo che presto potrà essere trasferita in un reparto ordinario. Non sappiamo però se si tratta di un caso di variante", ha sottolineato. La giovane paziente non presenta patologie pregresse e non è mai stata intubata ma necessitava di ossigeno dopo essere risultata positiva al Coronavirus. La notizia del ricovero dell'adolescente, che risiede a Grosseto e che da qui è stata trasferita nel nosocomio del Capoluogo toscano a seguito di alcune complicanze, era stata diffusa ieri. Al momento sono ricoverati al Meyer oltre alla 14enne altri 3 bambini positivi al virus, ma tutti "per altre patologie che sono poi risultati anche contagiati", ha aggiunto Bellini.

Dallo scorso settembre, secondo quanto spiegato dall'azienda ospedaliero universitaria, sono circa 10 i minori colpiti da Covid per i quali è stato necessario un ricovero nella terapia intensiva dell'ospedale. "Dall'inizio della seconda ondata abbiamo notato un aumento dei casi Covid tra i bambini, anche se in numero molto minore rispetto agli adulti – ha aggiunto la direttrice sanitaria -. Noi come ospedale siamo preparati dalla scorsa primavera ad ogni tipo di emergenza ed in base alla domanda. Il nostro obiettivo è quello di gestire in sicurezza i nostri pazienti affetti da Covid, ma anche e soprattutto coloro che non lo sono". Ma, negli ultimi giorni, qualcosa pare stia cambiando.

Complici anche le varianti, comincia a preoccupare l’aumento dei contagi in età pediatrica e adolescenziale, che ha raggiunto percentuali fino al +129% in una settimana solo in Toscana. I numeri? I nuovi positivi, nello specifico come riporta il quotidiano La Nazione, tra i bambini di un anno sono aumentati del 108%, passando da 13 a 27; a due anni da 14 casi a 32 (aumento del 129%), a quattro anni da 35 a 61 (+74%), a cinque anni da 30 a 49 (+63%), a sei anni da 25 a 48 (+92%), a sette anni da 36 a 62 casi (+72%), a nove da 37 a 65 (+76%), a dieci da 49 a 77 casi con una crescita percentuale del 57%. Ed anche nel resto d'Italia l'Iss ha precisato che c'è un aumento dell'incidenza di casi positivi tra i bambini, che ha portato i governatori di molte regioni a chiudere le scuole per fermare l'avanzata del contagio.