La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato l’ordinanza che riguarda gli esami di maturità. Il provvedimento, stabilito a causa dell'emergenza Coronavirus, prevede che la commissione d’esame sarà composta da sei membri interni (ovvero docenti di quella stessa classe) e un presidente esterno. L’annuncio arriva dalla stessa ministra attraverso un tweet: “Ho firmato la prima ordinanza che riguarda gli esami di Stato, abbiamo modificato la commissione: i 6 membri interni e il presidente esterno. Gli studenti avranno un esame serio, ma saranno valutati da chi ne conosce il percorso scolastico”.

Come cambia la commissione per gli esami di maturità

Il cambio della composizione della commissione per gli esami di maturità era stato già annunciato da qualche settimana dalla stessa Azzolina. L’ordinanza firmata oggi ufficializza questo passaggio con cui si vuole permettere di valutare gli studenti a docenti che già li conoscono. Un modo per evitare che l’anno scolastico – tormentato dalla sospensione delle lezioni di persona a causa dell’emergenza Coronavirus – venga valutato solo sulla base di un esame che potrebbe aver risentito di una preparazione resa più complicata dalle lezioni a distanza.

L’ordinanza prevede l’attuazione di quanto già stabilito dal decreto legge del 6 aprile su esami e valutazione. “In questo modo – spiega Azzolina – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”. I presidenti delle commissioni saranno nominati dagli uffici scolastici regionali, mentre i commissari interni saranno stabiliti dai consigli di classe, tenendo conto dell’equilibrio tra le varie materie. Deve comunque essere assicurata la presenza del commissario di italiano e di chi insegna le discipline di indirizzo.

L'esame di maturità con l'emergenza Coronavirus

L'esame di maturità per quest'anno scolastico cambia non solo per la composizione della commissione, ma anche per le prove. Secondo quanto prevede il decreto scuola, gli studenti affronteranno una prima prova (quella di italiano) unica nazionale e una seconda prova (della materia di indirizzo) predisposta dalla singola commissione sulla base delle reali conoscenze degli studenti, che possono variare di molto in base al tipo di attività didattica svolta a distanza a partire da marzo, con la chiusura delle scuole. Inoltre, una delle possibilità (al momento la più probabile) è che gli studenti non possano tornare in classe prima della fine dell'anno scolastico e che l'esame di maturità, in questo caso, consista solamente in un colloquio orale da tenere in via telematica.