Non è ancora chiaro quando (e se) riapriranno le scuole. Ma nel frattempo inizia a delinearsi un piano per quanto riguarda gli esami di maturità, così come quelli di terza media. Gli esami non saranno rimandati a causa della sospensione delle lezioni: già da alcuni giorni si parla di una commissione formata unicamente da professori interni per l'esame di Stato, con l'unica eccezione del presidente di commissione proveniente da un altro istituto. "Sugli esami a breve vi daremo risposte, abbiamo bisogno di veicolo normativo che ci permetta di modificare il decreto legislativo 62 del 2017, presto lo avremo. Nel frattempo, come abbiamo già detto, le commissioni dell'esame di Stato saranno composte da membri interni con un presidente esterno", aveva detto qualche giorno fa la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

A fare il punto delle nuove ipotesi in campo per quanto riguarda gli esami di Stato è La Stampa. Gli studenti si troveranno quindi di fronte a una commissione composta da sei professori a loro conosciuti e un solo volto nuovo, il presidente che avrà il compito di assicurarsi che tutto avvenga regolarmente. Mentre la prima prova rimarrà invariata, la prova d'indirizzo sarà preparata dalle singole commissioni e non sarà quindi più uguale per tutte le scuole sul territorio nazionale, come accade normalmente. La seconda prova d'esame sarà diversa da scuola a scuola e preparata dagli stessi professori che gli studenti hanno conosciuto nelle aule durante l'anno.

L'esame orale, trasformato in una maxi-interrogazione con un valore di 60 punti, terrà conto della situazione straordinaria dell'anno scolastico: sarà considerato, quindi, che non sono state svolte le prove Invalsi che normalmente vanno a influire sul curriculum dei maturandi. La ministra Azzolina in un'intervista con Fanpage.it ha aggiunto: "Abbiamo attivato, già a fine febbraio, un sito per la didattica a distanza, che prima non esisteva, con piattaforme e materiali. Abbiamo attivato una sezione anche per gli alunni con disabilità. Abbiamo stanziato 85 milioni per le piattaforme della didattica a distanza, ma, soprattutto per far sì che le scuole possano dare pc e tablet ai ragazzi meno abbienti. E per le scuole del I ciclo ci sono mille assistenti tecnici informatici in più che stiamo assumendo per l’emergenza: daranno una mano ai docenti".