"Lamenti strazianti" sono stati uditi dall'abitazione di via Turati a Serramanna (Cagliari) dove Giovanni Murtas, 57 anni, ha ucciso con decine di coltellate la moglie Marisa Pireddu, 51 anni. Secondo quanto riporta Casteddu online, quotidiano locale, la lite e le urla avrebbero allertato i vicini, compreso il fratello del 57enne che ha fatto la scoperta del corpo senza vita della cognata, trovando accanto a lei, in condizioni gravi, il fratello Giovanni, che dopo aver colpito la moglie si è autoinflitto una coltellata. L'uomo è stato soccorso dall'elicottero e portato in ospedale al Brotzu di Cagliari, dove si trova piantonato. Le sue condizioni sono gravi.

Secondo quanto riportato dai vicini le liti in casa erano frequenti. Murtas è stato descritto come un uomo incline al conflitto con i vicini, con cui sembra abbia avuto alcuni problemi. Quanto alla vittima, è descritta da tutti come una donna riservata, dal temperamento tranquillo, una lavoratrice che si prendeva cura degli anziani. Non è chiaro perché moglie e marito abbiano litigato né se ci fossero stati episodi pregressi di violenza o conflitto. Quanto al figlio 28enne della coppia, non era in casa quanto la tragedia è andata in scena.

Per oggi è in programma oggi l'autopsia sul corpo di Marisa Pireddu, uccisa con decine di coltellate.Quanto al femminicida, si trova ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per fermare l'emorragia provocata dalla coltellata autoinflitta. È piantonato, qualora dovesse sopravvivere verrà arrestato per omicidio volontario.