Non ce l'ha fatta Federica Ferrante: la giovane di 23 anni, che lo scorso 20 ottobre si era schiantata con la propria auto sull'autostrada E45 nei pressi di Todi, è morta all'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove era ricoverata nel reparto di terapia intensiva e in prognosi riservata. È qui che il suo cuore ha smesso di battere. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri a Carsoli, comune di poco più di cinquemila anime in provincia de L'Aquila, di cui era originaria la giovane e dove era molto conosciuta, anche se risiedeva a Roma. A Pietrasecca, paesino d'origine della mamma, la Pro-Loco ha disposto l’annullamento delle manifestazioni popolari previste per il ponte di Ognissanti, e tanti amici, parenti e conoscenti si sono stretti intorno ai nonni Enrico e Concetta Ferrante.

L'incidente si era verificato una decina di giorni fa: Federica era andata a Perugia per trascorrere qualche giorno con un amico all'Eurochocolate, il festival del cioccolato giunto alla sua 26esima edizione. Poco dopo la partenza per il rientro a casa, sul tratto di superstrada E45 all'altezza dell’uscita per Todi-Orvieto e vicino allo svincolo di San Damiano, la Ford Ka sulla quale i due viaggiavano è stata tamponata da una Audi A4 che procedeva nella loro stessa direzione di marcia per cause che sono ancora in via di accertamento. Dopo l’urto le due vetture si sono capovolte arrivando, strisciando sull’asfalto, su una piazzola di emergenza e rischiando di coinvolgere anche un automobilista lì fermo casualmente. Ad avere la peggio è stata proprio Federica. I medici hanno provato per giorni a farla sopravvivere ma alla fine ne hanno dovuto dichiarare il decesso.