Restano gravissime le condizioni della bimba di 12 anni di Parma, vittima di un incidente in una piscina idromassaggio del bagno Texas di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, dove si trovava in vacanza con i genitori, verificatosi lo scorso sabato. La piccola è ancora ricoverata all'Opa di Massa nel reparto di rianimazione e sottoposta all'Ecmo, una tecnica di circolazione extracorporea finalizzata a ripristinare la corretta funzionalità di cuore e polmoni. Ma la notizia più importante riguarda le indagini che sono in corso per cercare di ricostruire la dinamica di quanto successo. Sono infatti le sei le persone iscritte nel registro degli indagati per l'incidente, così come viene definito in una nota della Capitaneria di Porto che sta conducendo gli accertamenti, coordinati dalla procura di Lucca, diffusa dopo che stamani il pm Salvatore Giannino ha effettuato un sopralluogo al luogo della tragedia.

Tra le ipotesi fatte finora, oltre a quella iniziale di un malore, anche il fatto che la piccola possa essere rimasta impigliata con i capelli in un bocchettone della piscina. Nel corso del sopralluogo, si spiega, sono stati notificati atti alle persone indagate che risultano essere i titolari della struttura e gli assistenti bagnanti "potenzialmente coinvolti". Gli accertamenti odierni, si legge ancora nella nota, "hanno riguardato prevalentemente l'area della piscina, già oggetto di sequestro, per acquisire maggiore contezza sia del funzionamento delle vasche, che del sistema di registrazione delle telecamere, anch'esse già oggetto di sequestro, seppur un accertamento tecnico specifico sul sistema di funzionamento idraulico dell'impianto delle piscine sarà effettuato nel corso di successivi sopralluoghi". Altro "aspetto oggetto di approfondimento sono state le procedure di sicurezza e di emergenza che si sarebbero dovute adottare nella fattispecie, valutate anche sotto l'aspetto dei compiti e delle responsabilità derivanti dall'organigramma della struttura".