Confermare la condanna a 30 anni di reclusione, emessa in primo grado dal Gup di Ragusa il 17 ottobre del 2016 per Veronica Panarello per l'omicidio e l'occultamento del cadavere del figlio Lorys, di 8 anni. È questa la richiesta dal sostituto Procuratore generale Maria Aschettino alla Corte d'assise d'appello di Catania a conclusione della requisitoria, che si è svolta nella mattinata di martedì 28 novembre. La donna era presente in aula. Si ricorda che l'udienza del processo si è conclusa, ma non la requisitoria, che proseguirà all'inizio del nuovo anno, precisamente il 15 febbraio con in aula il sostituto procuratore generale Maria Aschettino e il pm Marco Rota.

L'omicidio del piccolo Lorys Stival avvenne nella casa della famiglia a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, il 29 novembre 2014, con il ragazzino strangolato con fascette di plastica. Era stata la stessa Veronica Panarello, la madre della vittima, a denunciarne la scomparsa prima del ritrovamento del suo corpo senza vita in un canalone nei presso del Mulini Vecchio, zona a pochi passi dalla scuola che il bambino frequentava. Poco meno di un mese dopo, l'8 dicembre, la Panarello è stata prelevata dalla sua abitazione e fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato del figlio Andrea Lorys Stival e l’occultamento del cadavere, anche se la donna ha in seguito negato il suo coinvolgimento nel delitto.