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26 Aprile 2021
22:04

Provincia di Trento allunga il coprifuoco: “Rientro a casa dopo le 22 se si è stati al ristorante”

Nuovi limiti per il servizio d’asporto e l’apertura di bar e ristoranti in provincia di Trento. C’è la possibilità di spostarsi oltre le 22 se si sta rincasando dopo aver usufruito dei servizi di ristorazione. La nuova ordinanza di Maurizio Fugatti anche a seguito della richiesta di chiarimenti del consigliere Claudio Cia su alcuni passaggi dell’ultimo decreto nazionale.
A cura di Biagio Chiariello
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“È consentito lo spostamento oltre le 22 per raggiungere il proprio domicilio/abitazione/residenza dopo aver usufruito dei servizi di ristorazione e per il tempo strettamente necessario secondo il tragitto più breve tra l’esercizio di ristorazione e il luogo di destinazione”. Sicuramente questa la novità più pregnante contenuta nell’ultima ordinanza firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto anche su richiesta del consigliere Claudio Cia che aveva chiesto di chiarire meglio alcuni passaggi poco chiari dell’ultimo decreto nazionale. Per spostarsi dopo l’orario del coprifuoco sarà responsabilità delle persone dimostrare, anche con autodichiarazione, la legittimità di tale spostamento oltre le 22.

“Una persona che si siede alle 20.15 in un ristorante perché alle dieci deve tornare a casa? È una misura cattiva ed ideologica che non ha nessuna logica epidemiologica e va contro il mondo produttivo. Su questo sono pronto a fare un’ordinanza” aveva scritto Fugatti nella sua pagina Facebook.

Inoltre la nuova ordinanza specifica che “la possibilità di usufruire dei servizi di ristorazione, svolti da qualsiasi esercizio,all’aperto con servizio/consumo al tavolo anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti dettati dalla normativa nazionale vigente (per servizi di ristorazione deve intendersi qualsiasi attività di ristorazione e attività di somministrazione di pasti e/o bevande – fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, rosticcerie, birrerie ed esercizi similari, comprese le attività identificate dal codice Ateco 56.3 e per le quali viene altresì consentito l’asporto fino alle ore 22, anche effettuate dalle imprese agrituristiche ed enoturistiche”. In buona sostanza le attività elencate potranno restare aperte fino alle 22 e le persone (dimostrando di esserci state) potranno rincasare anche dopo il coprifuoco. Il servizio però dovrà svolgersi, come da normativa, all’esterno dei locali.

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