Concorso Magistratura, scoppia il caso morbillo tra i candidati dopo lo scandalo tracce: la mail del Ministero

Ancora nell'occhio del ciclone il concorso in Magistratura i cui scritti si sono tenuti 24,25 e 26 giugno 2026. Dopo le diverse segnalazioni per irregolarità durante le prove e le numerose interrogazioni parlamentari, ora i partecipanti al bando per 450 magistrati ordinari devono fare i conti con un caso di morbillo certificato dal Ministero della Salute tra gli aspiranti magistrati seduti tra i banchi. Come si legge in una comunicazione ai partecipanti visionata da Fanpage.it, tra le persone presenti alle selezioni iniziate il 22 giugno con l'arrivo dei candidati e concluse il 26 giugno con la consegna degli ultimi scritti, è stato individuato un caso di morbillo poi confermato dal Ministero della Salute.
I candidati e i membri del personale che ha partecipato alle prove sono chiamati a titolo precauzionale a prestare attenzione, tra il settimo e il ventunesimo giorno dall'esposizione a un possibile contagio (quindi dai giorni del concorso) alla comparsa di sintomi compatibili con quelli del morbillo quali febbre, eruzioni cutanee, tosse, rinite e congiuntivite. In caso di sintomi, i partecipanti al bando sono pregati di contattare il medico di medicina generale e il Dipartimento di Prevenzione/Asl del territorio, spiegando i tempi e il luogo del contagio.
"Evitare – si legge nella comunicazione – ove possibile, l'accesso a studi medici e strutture sanitarie senza preventivo contatto telefonico per evitare l'ulteriore trasmissione ad altre persone. Qualora fosse necessario l'accesso al pronto soccorso, si raccomanda di indossare la mascherina".
Attenzione altissima per chi non è mai stato esposto all'infezione, per i soggetti vulnerabili come donne in gravidanza non immuni, immunodepressi, genitori con figli sotto l'anno e conviventi di persone fragili. Queste particolari categorie sono invitate a rivolgersi con tempestività ai servizi sanitari competenti in caso di sintomi.