Concorso in Magistratura, il caso tracce arriva in Parlamento: Scalfarotto interroga Nordio: “Spieghi cos’è successo”

Sulle irregolarità denunciate da alcuni candidati al Concorso in Magistratura da 450 posti che si è svolto nei giorni scorsi a Roma, è stata presentata un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio. "Durante il concorso le tracce ministeriali oggetto della prova scritta di Diritto Penale sarebbero circolate nelle chat di alcuni candidati già dal giorno precedente, questo perché durante la prova di Diritto Civile, tenutasi il giorno prima, alcuni partecipanti avrebbero trovato sulla cattedra della commissione esaminatrice dei fogli in cui erano riportate alcune tracce di Diritto Penale" ha sottolineato il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto.
Il capogruppo in commissione Giustizia di palazzo Madama ha sottolineato che decine di candidati sono in fase di preparazione di un ricorso collettivo dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio per richiedere l'annullamento giudiziale della prova d'esame. Le norme, infatti, prevedono che le tracce da sottoporre ai candidati siano formulate dalla commissione la mattina della prova stessa, ma dalle segnalazioni dei presenti risulta che queste ultime circolavano tra alcuni candidati già dal giorno precedente allo svolgimento della prova di Penale.
Nell'interrogazione parlamentare si chiede inoltre al Ministro Nordio di rispondere sulle anomalie relative alla composizione della stessa commissione d'esame. Il bando infatti prevede che vi siano esperti in rappresentanza delle materie oggetto d'esame, ma tra 20 magistrati ordinari, 5 docenti e 3 avvocati, non vi era alcun esperto in Diritto Amministrativo, oggetto delle tracce. Al Ministro si chiede di riferire quali misure intende adottare per chiarire le cause e le responsabilità sulla presunta diffusione delle tracce durante il concorso e le anomalie sulla commissione.
"Il ministro della Giustizia dovrebbe chiarire le responsabilità di quanto avvenuto – ha sottolineato a Fanpage.it il capogruppo di Italia Viva in commissione Giustizia al Senato, Scalfarotto -. In un concorso così importante i candidati investono anni di studio e sacrifici economici. Una prova di questo genere va organizzata con grande cura e attenzione. Lo si deve agli studenti ma anche al ruolo che i vincitori di concorso andranno a ricoprire, perché è delicatissimo".
Le presunte irregolarità nel concorso, come è ormai noto, sono emerse grazie ad alcune testimonianze raccolte dalla pagina Excursus Vitae. "Ci aspettiamo una risposta molto circostanziata da parte del governo", ha sottolineato ancora Scalfarotto, che ha presentato l'interrogazione parlamentare.