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Edoardo, candidato al concorso per notaio: “Ho aspettato 15 mesi l’esito, alle simulazioni ti organizzi per copiare”

Un partecipante al Concorso per Notaio segnala a Fanpage.it disparità di trattamento nelle correzioni delle prove e tempi lunghissimi da parte della commissione d’esame.
Il libretto con l’orario di uscita dal padiglione del Concorso Notarile
Il libretto con l’orario di uscita dal padiglione del Concorso Notarile

La nostra redazione riceve lettere e testimonianze dai candidati che hanno partecipato al Concorso in Magistratura. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui.

Dopo lo scandalo relativo a presunte irregolarità nel concorso in Magistratura, con decine di segnalazioni da parte dei candidati che hanno parlato di indizi sulle tracce esposti sui tavoli della commissione il giorno prima della prova di Diritto Penale, anche gli aspiranti notai lamentano anomalie, dinamiche e tempistiche inusuali per un Concorso.

Il 19 febbraio scorso, sul sito del Consiglio nazionale del Notariato è stato pubblicato per pochi minuti un file Excel con l'elenco dei vincitori per il bando del 2024 corredato da annotazioni sospette, soprannomi e riferimenti criptici a santi. Gli elaborati sono stati sequestrati dalla Procura di Roma dopo l'esposto di alcuni candidati partecipanti alla selezione. Edoardo, che non ha partecipato all’esposto in Procura, intervistato da Fanpage.it, è uno degli aspiranti notai che quel concorso lo ha fatto e che ha richiesto l'accesso agli atti per presentare ricorso.

"Non voglio soffermami sulla vicenda del concorso del 2024 perché c’è un’indagine in corso. In generale – ha sottolineato al telefono – il concorso notarile, così come è pensato adesso, a mio avviso non funziona. Ci sono problemi oggettivi, riconosciuti e lamentati da tutti, legati soprattutto al fatto che il concorso non si celebra ogni 12 mesi ed i tempi di correzione sono esageratamente lunghi: per i risultati del concorso del 2024 abbiamo attesto 15 mesi. Il concorso poi è estremamente aleatorio e ciò è legato soprattutto al fatto che le tracce sono spesso scritte male. La commissione deve scrivere ogni giorno tre distinte prove della materia sulla quale si svolgerà l'esame quel dato giorno. I membri si riuniscono quindi alle 6.30 del mattino e iniziano la stesura delle tracce. È come se la commissione fosse costretta a scegliere se scrivere male ma dettare in fretta o scrivere bene ma dettare dopo anche 8 ore di elaborazione. La commissione del 2026 ha meritoriamente scelto di scrivere prove abbastanza chiare, dilatando però di molto i tempi di dettatura. Le bocciature per travisamento sono all’ordine del giorno, con l’aggravante intollerabile che magari la commissione in un primo momento non ammette una determinata soluzione per poi cambiare idea e iniziare a promuovere".

Le prove scritte e i commissari sostituiti poco prima degli scritti

Nel periodo di correzione, inoltre, spesso i membri della commissione chiamata a giudicare gli elaborati cambiano. Nell'ultimo concorso, a pochi giorni dall'inizio degli scritti, ne è stato già sostituito uno. La selezione dei nuovi notai funziona così: i partecipanti sono chiamati a svolgere tre prove scritte della durata di 8 ore ciascuna, che consistono nella redazione di 3 atti di cui un atto mortis causa, un atto inter vivos e un atto inter vivos di diritto commerciale. Coloro che superano le prove scritte, possono poi accedere all'orale.

A giudicare i candidati è una commissione composta da un presidente magistrato di Cassazione con funzioni direttive superiori, un vicepresidente, 7 magistrati d'appello 6 professori universitari ordinari o associati che insegnano materie giuridiche e 9 notai con almeno 10 anni di anzianità nella professione scelti tra una rosa di nomi indicati dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Per il 2026, i posti disponibili sono 400, ma a partecipare sono stati migliaia di candidati. "Chi decide di presentarsi a questo concorso impiega anni della propria vita a studiare, anche 10- ricorda Edoardo -. Si tratta di sacrifici in termini di tempo, denaro ed energie. È quasi impossibile superare questo concorso, per come è attualmente, senza frequentare un corso, che sia di una Scuola Istituzionale o di una Scuola d'Eccellenza, quindi privata".

Ed è da qui che, secondo quanto racconta Edoardo, iniziano alcuni dei problemi. "Negli anni i candidati arrivano a conoscersi tra di loro e i posti per lo svolgimento delle prove scritte vengono assegnati in ordine alfabetico. Questo vuol dire che tendenzialmente ognuno sa chi avrà accanto nei giorni degli scritti. Alcune scuole per il superamento del concorso arrivano perfino a organizzare simulazioni d'esame di gruppo e i candidati cercano modi per poter comunicare fra loro prima e durante le prove".

I posti assegnati in ordine alfabetico: "Si conoscono tutti, copiare è semplice"

Durante gli scritti, come denuncia Edoardo, molti candidati approfittano della vicinanza dei posti per parlare tra loro e risolvere insieme le problematiche sollevate dalle prove concorsuali. "Lo stesso avviene anche nei bagni. Il servizio d'ordine su questo punto specifico dovrebbe essere intransigente. Gli atti che i candidati sono chiamati a formulare si basano sulla ‘tecnica', dunque un suggerimento può cambiare la prova di un iscritto sia in positivo che in negativo. In questo modo la furbizia diventa elemento determinante per il superamento delle prove. Tutto questo, peraltro, stride con le ferree procedure che regolano il concorso: dai controlli di polizia e carabinieri prima di entrare nel padiglione a quelli durante le prove. Sulla carta è tutto rigidissimo, al punto che ho conosciuto una ragazza incinta che è stata spostata dalla zona ‘più tranquilla' al banco con tutti gli altri candidati perché all’atto di iscrizione al concorso, mi raccontava, non aveva dichiarato lo stato di gravidanza. Peccato che le iscrizioni chiudano mesi prima delle prove e lei non sapesse di essere incinta. A fronte di tutto questo, copiare è però semplicissimo perché la commissione non procede con le espulsioni se non in casi eclatanti ".

I tempi lunghissimi di correzione e le disparità di valutazione

I partecipanti al concorso sono inoltre chiamati a presentarsi per la prima prova alle 8.30 del mattino, ma la dettatura del quesito avviene molte ore dopo. Come testimonia Edoardo, all'ultimo concorso al quale ha partecipato, tenutosi il 17, il 18 e il 19 giugno 2026, dopo l'ingresso alle 8.30 del mattino la prova è stata dettata alle 14.20. "L'uscita è avvenuta dopo le 22 per 2 giorni su 3 ed un giorno dopo le 21 – ha spiegato, mostrando a Fanpage.it il libretto personale -. In questo modo gli scritti diventano veri e propri test psicofisici. Le prove di concorso poi sono lunghissime perché pongono una infinità di problemi, come se la valutazione fosse più completa se basata su 10 domande invece che su 3. Delle risposte superficiali per ragioni di tempo, però, non permettono di valutare la preparazione meglio di 3 approfondite e ragionate. Il rischio è quello che ad essere premiati siano i candidati che propongono soluzioni prefabbricate".

Un altro nodo da sciogliere è legato alla correzione delle prove scritte. Il primo elenco dei vincitori del concorso del 2024 è stato pubblicato solo nel febbraio scorso, anche se poi per gli elaborati è stato disposto il sequestro in seguito a quanto emerso dal file Excel rimasto online per un breve lasso di tempo. "Quindici mesi per correggere gli scritti di un concorso sono un'eternità, senza contare che anche nel corso delle valutazioni cambiano i commissari. In seguito alla pubblicazione dei risultati per il 2024 ho chiesto l'accesso agli atti e ho potuto vedere con i miei occhi le palesi disparità di trattamento: ad esempio, una clausola a me segnata come motivo di bocciatura era riportata in maniera identica nelle prove di molti altri candidati, compreso il compito di una persona in quella prova ha preso il secondo punteggio più alto in assoluto. Ho trovato inoltre contestate cose che non ho mai scritto".

Gli aspiranti notai hanno spesso paura di esporsi su quello che accade in sede concorsuale. “È un atteggiamento che sinceramente non capisco – ribadisce Edoardo -. Se il dialogo avviene in modo rispettoso, non dovrebbero esserci problemi a parlare sempre e con tutti. Il notariato è un’istituzione al servizio del Paese ed ogni cittadino ha diritto di esprimere la sua posizione su un problema specifico".

"Quello che appare chiaro a tutti è che questo concorso, così come si svolge adesso, non funziona. Tutti sentono l’urgenza di modificare una procedura lenta, farraginosa e spesso poco meritocratica: un mio caro amico ha vinto il concorso dopo quasi un decennio di prove in una fase del suo percorso in cui aveva ormai abbandonato da tempo i libri".

"Credo sia necessaria una riforma del concorso che miri a rendere più veloce la procedura e riduca l’aleatorietà della prova, anche introducendo una prova teorica pura di sbarramento. Sarebbe una piccola, e giusta, rivoluzione”.

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