Non ce l’ha fatta Elisa Bascià, una giovane pugliese di ventuno anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di domenica 16 giugno. La ragazza era alla guida di uno scooter rimasto coinvolto in un incidente su via Leuca in una frazione di Cavallino (Lecce). Elisa, che viaggiava sullo scooter insieme a un’altra ragazza di diciassette anni rimasta ferita in modo lieve, è morta questa mattina all’ospedale Vito Fazzi. La salma della giovane donna è ora sotto sequestro e a disposizione dell'autorità giudiziaria, intanto un ragazzino di quindici anni dopo lo schianto si è presentato in caserma, a Cavallino, insieme al suo legale per raccontare la sua versione dei fatti. Era lui, a quanto emerso, alla guida della minicar coinvolta nell’incidente mortale. I militari erano già sulle tracce del minore avendo acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dello schianto. Proprio i carabinieri di Cavallino e di San Cesario stanno tentando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto raccogliendo le testimonianze e analizzando i mezzi coinvolti nell'impatto. A quanto emerso finora, il minore alla guida dell’auto era insieme a un amico suo coetaneo. Sui fatti indaga l'autorità giudiziaria per i minori.

Le parole dell'avvocato del minorenne – L'ipotesi di accusa è, per il momento, quella di omissione di soccorso. "È stato lo scooter a tamponare violentemente la microcar del mio cliente. Il mio assistito non si è fermato perché travolto dalla paura e dall’ansia, come può accadere a un ragazzino di 15 anni", le parole riportate dai quotidiani locali di Enrico Cimmino, l’avvocato del minorenne che si è presentato ai carabinieri. Sia il ragazzo che guidava che l’amico che viaggiava con lui avrebbero detto di non aver travolto lo scooter, ma di essere stati tamponati dalla moto. “Non ci sono dubbi che si sia trattato di un tamponamento – così il legale -. Lo dimostrano i danni riportati dai due mezzi. La microcar ha riportato infatti danni solo nella parte posteriore, la rottura del paraurti e di un fanalino dello stop”.