Prosegue da due giorni il terribile incendio nei boschi che circondano L'Aquila. Oltre 200 ettari di vegetazione sono stati devastati nell'incendio divampato tra la frazione di Arischia, sulla collina che sovrasta il centro abitato, e il comune di Pizzoli.

Incendio nel boschi dell'Aquilano: bruciati 200 ettari di vegetazione

Non è bastato l'intervento massiccio di Canadair, squadre di vigili del fuoco e volontari della protezione civile, che lavorano da 48 ore ininterrottamente, supportati anche dall'esercito con cingolati oltre ai carabinieri e forestali. A complicare la situazione ha contribuito un nuovo focolaio sulla montagna davanti alla frazione di Cansatessa, divampato nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 31 luglio. Il nuovo fronte del fuoco minaccia anche il popoloso quartiere di Pettino.

Per i carabinieri l'origine dei roghi sarebbe dolosa

Emergono intanto elementi nuovi sull'origine dei roghi. I carabinieri avrebbero trovato degli inneschi nella pineta delle montagne di Arischia, nella zona da cui sarebbe partito l'incendio. Un innesco sarebbe stato trovato anche sul fronte di Cansatessa. Sulla base di questi elementi la Procura dell'Aquila avvierà un'inchiesta.

Sul posto i vigili del fuoco da tutto l'Abruzzo

Al lavoro anche i vigili del fuoco di Chieti, Pescara e Teramo. Sul Monte Omo sono al lavoro 40 i vigili del fuoco che stanno operando a terra con il supporto aereo di due Canadair, un elicottero Erickson S64 e un elicottero AB412. Sul fronte di fuoco del Monte Pettino sono presenti 25 vigili del fuoco con 5 Canadair, oltre a un elicottero della Regione Abruzzo.