La direttrice del Suem 118 va in pensione e regala quasi 5 mesi di ferie ai colleghi: come è possibile donarle

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La dottoressa Marialuisa Ferramosca andrà in pensione il 30 settembre ma ha lasciato ai colleghi Dell’Asl trevigiana ben 142 giorni di ferie accumulate. Un meccanismo previsto dalla legge ma che può essere applicato solo se previsto dal proprio contratto collettivo.

Dopo oltre 25 anni nel Suem 118 in Veneto, la direttrice dottoressa Marialuisa Ferramosca, andrà in pensione salutando colleghi e operatori del servizio d’urgenza ma ha deciso di farlo lasciano e regalando le proprie ferie residue ai colleghi che ne hanno bisogno. Non pochi giorni né poche settimane ma ben 142 giorni, vale a dire quasi 5 mesi che confluiranno nel fondo solidale comune presso l’Aulss 2 Veneto.

L’addio è stato annunciato nei giorni scorsi dalla stessa azienda sanitaria che ha voluto ringraziare pubblicamente la dottoressa per la sua lunga esperienza che ne ha fatto una delle figure cardine della sanità d'emergenza del territorio. “Esprimo il più profondo ringraziamento da parte di tutta l’Azienda alla dr.ssa Ferramosca per la straordinaria professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrati nella gestione dei complessi scenari di emergenza territoriale. La ringraziamo anche per i numerosi giorni di ferie che ha lasciato per il fondo “ferie solidali” a favore dei colleghi che ne hanno necessità augurandole il meglio per il nuovo capitolo che l'attende”, ha dichiarato il direttore generale Giancarlo Bizzarri.

Ma come è possibile donare le proprie ferie ai colleghi? In Italia la donazione di ferie tra colleghi è regolamentata dal Jobs Act ma deve essere disciplinata obbligatoriamente dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro o da accordi aziendali. Se il CCNL applicato non prevede questa opzione, infatti, non è possibile procedere tramite una semplice iniziativa tra dipendenti. In ogni caso la cessione deve essere del tutto volontaria e gratuita, senza alcun compenso o vantaggio economico e vale solo per i giorni successivi alle 4 settimane minime obbligatorie previste per legge.

Le ferie solidali possono essere destinate a colleghi della stessa azienda che abbiano esaurito le proprie e ne hanno bisogno per motivazioni gravi come assistere figli minori e familiari malati. Un ruolo fondamentale nel gestire questo meccanismo è rappresentato proprio da accordi aziendali che come nel caso dell’Ulss 2 Marca Trevigiana può prevedere un fondo comune da cui chi ha bisogno più attingere.

In questo modo le ore o i giorni donati non vanno direttamente a una persona specifica scelta dal singolo donatore ma in una banca ore gestita dall'amministrazione a cui i dipendenti possono richiedere le ferie aggiuntive con formale richiesta.

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