Fabregas smentisce l’analisi di Marchegiani sui due gol dell’Inter: per il tecnico del Como non è andata così
Cesc Fabregas esordisce nella sua intervista dopo la sconfitta del suo Como con l'Inter, un 2-0 molto netto per la squadra di Chivu, senza cercare alibi o mettere qualche "se" o "ma": "Oggi possiamo parlare di tante cose, ma l'Inter è stata molto meglio di noi, ha dimostrato un'altra volta che sono a un livello superiore e dobbiamo ancora una volta accettarlo. Dobbiamo andare avanti, mettere la testa un po' bassa, riguardare la partita, tutti noi. Tutti i giocatori devono sapere come abbiamo perso questa partita, noi, e continuare il nostro processo di crescita".
Il botta e risposta tra Marchegiani e Fabregas dopo Inter-Como: "Le sovrapposizioni", "No"
E tuttavia quando dallo studio di Sky Sport Marchegiani si addentra in un'analisi delle due reti nerazzurre segnate da Pio Esposito e Marcus Thuram nei primi 20 minuti del match, Fabregas lo smentisce seccamente, puntando invece sugli errori dei suoi calciatori. "Mi sembra che tu abbia cercato di stringere i centrocampisti e giocarti un uno contro uno sugli esterni con Dimarco da una parte e Spence dall'altro. Poi per assurdo sono state due sovrapposizioni che avete pagato, perché in realtà i due gol sono venuti con due sovrapposizioni, uno a destra e uno a sinistra", sono le parole dell'ex portiere della nazionale.
"No – gli risponde fermo Cesc – i due gol sono arrivati perché abbiamo perso dei palloni che non perdiamo mai, questa è la prima cosa. L'Inter sono bravi in tante cose, però sono devastanti in contropiede, allora quando tu perdi palloni così e lasci spazio a loro per correre e c'è un Thuram in formissima e dopo un Dimarco con una qualità eccezionale, tu la paghi".

Cesc convinto che il Como avesse passato il pallone peggio del solito, ma non è così
Per il tecnico spagnolo ci sono stati troppi errori in fase di costruzione dei suoi giocatori: "Noi abbiamo normalmente ogni partita il 91-92% di precisione nei passaggi, che è un dato elevatissimo, oggi lo devo riguardare perché non penso che sarà questo dato". In realtà, anche oggi il Como si è attestato sul 91%, ma evidentemente la percezione di Cesc è stata molto diversa, probabilmente perché i tocchi sbagliati hanno avuto un peso sanguinoso.
"Dove ci hanno fatto male davvero è il contropiede, però per colpa nostra, loro hanno difeso molto bene, però abbiamo perso palloni che erano anche facili da gestire in quel momento – insiste Fabregas – Non abbiamo iniziato anche la partita bene, abbiamo iniziato a sbagliare qualcosa, abbiamo perso un po' di fiducia sicuramente, magari la tensione della partita, la nona partita in 26 giorni, non lo so, tante cose che dobbiamo analizzare. Però oggi è solo un giorno in cui stringere la mano all'Inter, fargli grandissimi complimenti e noi continuare il nostro percorso in avanti".
Il Como ora è fuori dalle prime quattro, un punto dietro il Milan vittorioso oggi in casa del Genoa, ma Cesc ha solo parole bellissime per i suoi calciatori: "Oggi non è un momento di ammazzare nessuno, oggi è un momento di dargli tantissimo amore, ringraziarli per tutto quello che danno al Como, alla città, ai tifosi, a me come allenatore, perché veramente mi danno la vita, e oggi abbiamo provato con tutte le nostre forze. Loro sono stati molto più bravi di noi fisicamente, strutturalmente, tutto, ripeto, grandi complimenti a loro e noi avanti, abbassare la testa e continuare a lavorare".