Chi è Matteo Papaccioli, il 18enne del Como in gol in Champions che non ha neanche pagina Wikipedia

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Matteo Papaccioli, giovane gioiello del Como che ha segnato a Lens all'esordio in Champions League
Dal Brasile alla Champions League, passando per il settore giovanile del Como e un lungo recupero dopo la rottura del crociato: la storia di Matteo Papaccioli, talento classe 2008 lanciato da Fàbregas. A soli 18 anni ha già trovato il primo gol europeo, pur non avendo ancora una pagina Wikipedia.

Ci sono serate che possono cambiare il corso di una giovane carriera. Per Matteo Papaccioli, quella del 4 novembre 2026 resterà probabilmente una delle più importanti. Il centrocampista classe 2008 ha trovato la via del gol nella clamorosa vittoria per 9-1 del Como sul campo del Lens, entrando in una notte destinata a rimanere nella storia europea del club lariano. Diciotto anni appena compiuti, un percorso costruito lontano dai riflettori e un talento che Cesc Fàbregas ha già avuto modo di apprezzare. Eppure, per il momento, non ha nemmeno una pagina Wikipedia dedicata.

La sua è una storia che parte dal Brasile e arriva fino al palcoscenico più prestigioso del calcio europeo. Papaccioli è nato il 9 maggio 2008 a Taubaté, nello Stato di San Paolo, e si è trasferito in Italia insieme alla famiglia quando era ancora bambino. I primi calci al pallone li ha dati in patria, nelle realtà del Futsal e del Taubaté, prima di proseguire la propria formazione nel territorio comasco. Dopo l'esperienza alla Faloppiese Ronago, nel 2022 è entrato nell'academy del Como, società che ha creduto nelle sue qualità accompagnandolo nella crescita.

Dal settore giovanile al primo contratto da professionista

I numeri delle prime esperienze raccontano un centrocampista con una spiccata vocazione offensiva. Con l'Under 16 biancoblù ha collezionato 25 presenze, mettendo insieme 7 gol e 6 assist. Prestazioni che gli hanno permesso di avanzare rapidamente nelle categorie giovanili fino alla Primavera. Nell'ottobre 2024, a soli sedici anni, è arrivata anche la firma sul primo contratto da professionista, ufficializzata dal Como il 13 ottobre.

Un passaggio importante, accompagnato anche dalle parole di Fàbregas, che aveva sottolineato il potenziale del ragazzo e il rendimento mostrato nelle prime settimane di lavoro: il tecnico spagnolo ha continuato a seguirne il percorso, concedendogli progressivamente spazio e convocazioni con la prima squadra.

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Papaccioli segna il gol del 9–1 a Lens.

La strada, tuttavia, non è stata priva di ostacoli. Un grave infortunio al ginocchio, con la rottura del legamento crociato, lo ha costretto a un lungo stop: nove mesi di attesa, sacrifici e lavoro per tornare a disposizione e riprendersi il proprio spazio. Il rientro ha avuto il sapore di una liberazione, impreziosito dalla possibilità di lasciare nuovamente il segno prima contro l'Inter nel campionato Primavera lo scorso 10 ottobre e poi contro avversari di altissimo livello nella massima competizione europea.

Il gol in Champions e un futuro tutto da scrivere

Papaccioli è un centrocampista mancino, alto 1,75 metri, capace di agire da trequartista oppure da mezzala offensiva. La sua qualità principale è la capacità di muoversi tra le linee, cercare il passaggio filtrante e accompagnare l'azione con inserimenti e conclusioni. Un giocatore tecnico, più portato alla ricerca della giocata che al duello fisico.

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L'abbraccio tra Papaccioli e Fabregas dopo il gol.

Nonostante le origini brasiliane e l'ammirazione per Neymar, il suo percorso internazionale si è sviluppato con le selezioni giovanili italiane: ha vestito le maglie dell'Under 16, dell'Under 17 e dell'Under 18, mettendo insieme anche diverse reti.

Adesso, dopo il primo contratto professionistico, le esperienze in Primavera e il lungo recupero dall'infortunio, è arrivata la consacrazione nella notte di Champions League. Il 9-1 contro il Lens gli ha regalato una vetrina straordinaria e ha acceso ulteriormente i riflettori su un ragazzo che deve ancora scrivere le pagine più importanti della propria carriera. Wikipedia può aspettare: Matteo Papaccioli ha già trovato un modo decisamente più bello per farsi conoscere.

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