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La canapa sarà lanciata nello spazio per studiarla in assenza di gravità

La cannabis alla conquista dello spazio grazie al progetto di due aziende americane che vogliono mandare delle colture di cellule di canapa sulla Stazione Spaziale Internazionale per studiarne il comportamento in assenza di gravità per poi riportarle sulla terra e analizzarne i cambiamenti per possibili nuove applicazioni. Mentre in Italia il dibattito è fermo agli anni ’30.
A cura di Mario Catania
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Non servirà ad allietare le lunghe missioni dei futuri astronauti, ma il prossimo passo della canapa è quello di andare oltre alle condizioni che trova sul nostro pianeta, per essere lanciata nello spazio. Una società americana ha infatti intenzione di mandare canapa industriale sulla Stazione Spaziale internazionale (ISS) per studiarne il comportamento in assenza di gravità. E’ l’idea di Front Range Bioscience, azienda che si dedica a biotecnologie e agricoltura, che ha unito gli sforzi con Space Cells, una compagnia dell’Università del Colorado, per lanciare più di 480 colture di cellule vegetali di cannabis e caffè in un'incubatrice creata per lo spazio a bordo di un volo cargo SpaceX previsto per marzo 2020.

"È la prima volta che qualcuno fa ricerche sugli effetti della microgravità e del volo spaziale sulle colture di cellule di canapa e caffè", ha dichiarato Jonathan Vaught, co-fondatore e CEO di Front Range Biosciences. "Secondo la teoria le piante nello spazio subiscono mutazioni. Questa è un'opportunità per vedere se queste mutazioni reggono una volta riportate sulla terra e se potranno dare il via a nuove applicazioni commerciali".

Dopo un mese nello spazio, le cellule torneranno infatti sul nostro pianeta in modo da analizzarne il DNA e valutare gli effetti delle radiazioni e della microgravità sulle piante. "Siamo entusiasti di saperne di più sull'espressione del gene della canapa e del caffè in microgravità e su come questo influenzerà le nostre coltivazioni", ha sottolienato Reggie Gaudino, ricercatore di Front Range.

Mentre questo potrebbe essere uno dei primi passi verso la produzione di canapa interstellare, l'azienda sostiene che questa sperimentazione potrebbe avere anche applicazioni terrestri. In luoghi duramente colpiti dal cambiamento climatico, ad esempio, potrebbe aiutare a progettare piante più resistenti e che si adattano meglio alle condizioni presenti.

Anche se questo esperimento della canapa e del caffè sarà unico nel suo genere, non è la prima volta che la cannabis viene mandata fuori dal pianeta. Space Tango, un'azienda di ricerca spaziale con sede in Kentucky, ha inviato semi di canapa alla ISS e ha iniziato a coltivarli dopo averli riportati sul nostro pianeta. Non solo, perché grazie a dei moduli di coltivazione creati ad hoc, che si chiamano Cube Lab, avevano avviato delle coltivazioni sperimentali proprio a bordo della stazione spaziale internazionale.

Insomma: mentre in Italia il dibattito è monopolizzato da politici che fanno le stesse dichiarazioni che in America venivano fatte negli anni '30, in pieno proibizionismo, la cannabis va direttamente alla conquista dello spazio.

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