"Hanno detto che mio figlio è orribile". A parlare, o meglio a scrivere, è Sahra Lahouasnia, moglie di Alessandro Di Battista, tra i gli esponenti più in vista del Movimento 5 Stelle, e mamma di Andrea, il loro bambino nato circa 3 anni fa. Lo ha fatto pubblicando un post sul proprio profilo Instagram per denunciare quanto subito dalla sua famiglia durante una gita a Verona. L’episodio è avvenuto in un autogrill lungo l’Autobrennero. "Stiamo tornando verso casa dopo una settimana di vacanza in Trentino – si legge nel post —. Siamo partiti molto presto e alle 7.30 eravamo già a Verona Sud dove ci fermiamo a darci il cambio alla guida. Vado a prendere il caffè e l’autogrill era già pieno. Faccio la fila e aspetto il mio caffè. Intorno a me una comitiva che fa colazione. Una coppia di due ragazzi giovani ed eleganti. Lei bionda, ben vestita, occhiali da sole e rossetto inizia a parlare a bassa voce e girandosi verso l’ipotetico fidanzato dice “suo figlio è orribile” guardando un bimbo che ride e gioca. Era Andrea".

La donna ha anche aggiunto di essere subito uscita fuori dall'area di sosta e di aver cominciato a piangere. "Io capisco che due persone abbiano delle opinioni politiche totalmente diverse ma trasformare questa divergenza in un odio così forte NO", ha continuato Sahra Lahouasnia, che ha accompagnato il post con un foto di lei con il piccolo Andrea che ha una ferita visibile sull’occhio destro, ma "è caduto giocando in una fontana sta benissimo". Tanti sono i messaggi di supporto apparsi tra i commenti. "Sahra tutti noi ti scriviamo per farti sentire che non sei sola, non meritavano neppure le tue lacrime. Siete bellissimi", ha scritto un utente; "Non condivido nulla politicamente ed il commento gratuito, cattivo verso un bambino è ingiustificabile", ha fatto eco un altro.

Stiamo tornando verso casa dopo una settimana di vacanza in Trentino. Siamo partiti molto presto e alle 7.30 eravamo già a Verona sud dove ci fermiamo a darci il cambio alla guida. Vado a prendere il caffè e l’autogrill era già pieno. Faccio la fila e aspetto il mio caffè. Intorno a me una comitiva che fa colazione. Una coppia di due ragazzi giovani ed eleganti. Lei bionda, ben vestita, occhiali da sole e rossetto inizia a parlare a bassa voce e girandosi verso l’ipotetico fidanzato dice « suo figlio è orribile » guardando un bimbo che ride e gioca. Era Andrea. La coppia continua a parlare guardando Alessandro ma io non sento più nulla e non riesco neanche più a muovermi. Chi mi conosce sa che non mi faccio mai problemi a rispondere a tono ma in quel caso non sono riuscita a dire nulla. Niente. Sono uscita fuori e mi sono messa a piangere. Io capisco che due persone abbiano delle opinioni politiche totalmente diverse ma trasformare questa divergenza in un odio cosi forte NO. Cara signora bionda, non so se si riconoscerà ma vorrei dirle che mi ha ferito. . . . Ps: Andrea è caduto giocando con una fontana. Sta benissimo!

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