Manuel Piredda e Valentina Pitzalis
in foto: Manuel Piredda e Valentina Pitzalis

Quella di Manuel Piredda, secondo il Pm Gilberto Ganassi, della Procura di Cagliari, non fu omicidio Il pubblico ministero incaricato delle indagini sulla morte del giovane operaio avvenuta nell'appartamento di Piredda, nel 2011 a Bacu Abis, frazione del comune di Carbonia, in Sardegna, ha depositato oggi la richiesta di archiviazione per l'indagine per omicidio aperta a carico di Valentina Pitzalis. Nell'incendio avvenuto la notte tra il 17 e il 18 aprile 2011 a Bacu Abis, in Sardegna, Valentina Pitzalis è rimasta gravemente ferita. La donna, allora ventisettenne, ha riportato una grave mutilazione e diverse lesioni sul viso e sul corpo.

All'epoca le indagini furono chiuse senza che venisse effettuata l'autopsia sul corpo di Piredda, in quanto ritenuto responsabile di aver appiccato l'incendio in cui ha perso egli stesso la vita, con l'intenzione di uccidere l'ex moglie. Le indagini furono dunque archiviate per morte del reo. Dopo alcuni anni, nel 2018, la famiglia Piredda ha ottenuto che l'inchiesta fosse riaperta per far luce sulle cause della morte di Manuel, sgombrando il campo da ogni dubbio, in particolare, sulla possibilità che il giovane non fosse morto per le conseguenze del rogo. Nel 2014 Valentina Pitzalis ha pubblicato ‘Nessuno può toglierti il sorriso', un libro in cui racconta la propria drammatica vicenda personale.