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In Italia due casi di polmonite da Mycoplasma nei bambini: il bollettino dell’ISS

Secondo i bollettini della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di Sanità in Italia sono stati segnalati due casi di polmoniti da Mycoplasma pneumoniae, le stesse che sono state registrate in Cina e altri paesi europei tra cui la Francia.
A cura di Ida Artiaco
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In Italia al momento sono stati segnalati due casi di polmoniti da Mycoplasma pneumoniae, le stesse che sono state registrate in Cina e altri paesi europei tra cui la Francia.

Si tratta di bambini ricoverati con sintomi respiratori, con comunicazione giunta dal laboratorio di riferimento di Perugia, uno relativo alla settimana 47/2023 (coinfezione con Rhinovirus) e uno alla settimana in corso, in linea con quanto atteso in questo periodo.

Lo evidenziano i bollettini della sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto superiore di Sanità. Vari focolai sono stati già registrati in Cina, dove il batterio è stato segnalato inizialmente, e in Francia.

Le loro condizioni non destano comunque preoccupazione. Uno è stato già dimesso e l'altro lo sarà nei prossimi giorni, ha riferito il Santa Maria della Misericordia. Il professor Alberto Verrotti, direttore della struttura complessa di pediatria, ha specificato "un bambino è guarito ed è già tornato al proprio domicilio senza alcuna complicanza. Il secondo – ha aggiunto -, affetto da polmonite, è ancora sotto terapia antibiotica, già sfebbrato e sta avendo un decorso favorevole. In quest'ultimo caso la causa reale della polmonite è stata l'infezione da streptococcus pyogenes e quella da mycoplasma pneumoniae è stata una semplice coincidenza temporale. Il mycoplasma pneumoniae è un batterio che causa comunemente infezione delle vie respiratorie nei bambini ad andamento favorevole perché risponde rapidamente alla terapia antibiotica".

In una intervista a Fanpage.it, Matteo Bassetti, dell'ospedale San Martino di Genova, aveva spiegato che l'aumento dei casi in Francia e Olanda, "ci deve far pensare è probabile che succeda anche in Italia. In Francia però hanno un sistema di sorveglianza delle malattie infettive che funziona molto bene, si accorgono in maniera quasi immediata se c'è qualcosa che non va. Lo stesso purtroppo non possiamo dire per noi, ma mi sembra che al momento, stando a quello che dicono i pediatri, non mi sembra che ci sia stato un aumento dei casi anche qui qui".

Niente dunque che non sia atteso. L'ISS ha anche spiegato che "sale, come atteso con l’avanzare della stagione fredda, l’incidenza delle sindromi simil influenzali in Italia, che nell’ultima settimana si attesta a 9,2 casi per mille assistiti (vs 7,9 nello scorso bollettino), con una prevalenza di Rhinovirus e una percentuale ancora piccola di virus influenzali veri e propri".

L'incidenza per quanto riguarda l'influenza cresce in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni in cui l'incidenza è pari a 17,9 casi per mille assistiti (15,9 nella settimana precedente). La scorsa stagione in questa stessa settimana l'incidenza nei bambini sotto i cinque anni era pari a 40,0 casi mille assistiti.

Tutte le Regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne il Molise. In Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Abruzzo, è stata raggiunta la soglia di intensità media dell'incidenza.

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