"L'infezione da Covid-19 si trasmette diversamente dalle altre. Di lockdown assoluti ne abbiamo fatti forse troppi, ora abbiamo l'occasione per mappare ma l'Italia è indietro sul sequenziamento del virus". A parlare è Ilaria Capua, virologa a capo di un dipartimento dell'Emerging Pathogens Institute dell'Università della Florida, che intervenendo alla trasmissione DiMartedì in onda su La7 ha fatto il punto della situazione dell'emergenza Coronavirus nel nostro Paese, alle prese con varianti e campagna di vaccinazione che procede a rilento rispetto a quanto pianificato.

"Il numero di vaccinazione a livello mondiale è molto diversa – ha aggiunto Capua -, abbiamo molta strada da fare. Stiamo cominciando a vedere come questi vaccini si comportano e come anche con una sola dose il numero dei ricoveri diminuisce in maniera significativa. Si procede diversamente nel mondo, basta mettere a confronto l'Italia con altri Paesi come Scozia, Israele e Usa. Il virus non capisce la furbizia, noi dobbiamo sempre usare tutti gli strumenti contro il virus". In altre parole, ok i vaccini ma al momento non bisogna abbassare la guardia ed anzi si deve continuare con le misure che tutti conosciamo per fermare il contagio.

A lei ha fatto eco, per quanto riguarda il capitolo restrizioni, anche Stefania Salmaso, epidemiologa delle malattie infettive che ha diretto a lungo il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della Salute dell'Istituto superiore di sanità (Iss). "La tattica – ha sottolineato intervenendo sempre nel corso della trasmissione condotta da Giovanni Floris – è di chiudere dove ci sono i focolai e non chiudere tutto, come sta succedendo in Italia centrale. Le restrizioni di Natale hanno dato risultati, anche se ora l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio, è tornato a salire".