Caterina Degli Esposti è una ragazza di Bastia Umbria che ha trovato il coraggio di denunciare l’agghiacciante storia di violenza di cui è stata vittima. La giovane ha postato su Facebook le fotografie di come è stata ridotta dal compagno dopo botte e morsi. “Così mi ha ridotto divertendosi”, l'unica frase messa a commento di una gallery da brivido da parte della ragazza. Sulla vicenda sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Assisi. Il responsabile è stato subito denunciato e gli inquirenti cercano di capire in queste ore i contorni della violenza.

Dopo la pubblicazione delle immagini choc, Caterina ha ottenuto decine di commenti. Una donna ha raccontato la sua storia con l'ex diventato stalker. Altre hanno espresso la propria solidarietà,  invitando la ragazza ad andare avanti nella sua denuncia. “Questa volta per lui, non ho un filo di rabbia… no,solo gelo e legalità, proprio quello che teme…Stavolta vince lei che ha il coraggio di renderlo pubblico, vince lei e lui non può fare più nulla.. Vince lei e lui resta soltanto un mostro che col tempo diventerà talmente piccolo da sparire.L'omertà e i silenzi finiscono qui. I nomi non servono, ma serve che la gente sappia,non sono incline a scrivere cose personali ma questa volta è utile e necessario….sarò con te e non sarai mai sola non mollare e complimenti ancora per il coraggio” è uno dei commenti.

Anche il Sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti e Assessore con delega alle Pari Opportunità, ha voluto esprimere la propria vicinanza a Caterina. “Non più tardi di Sabato 30 Novembre abbiamo ricordato la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, non erano presenti solo donne, ma anche uomini, studenti, concittadini più o meno giovani. Il messaggio che abbiamo ribadito attraverso le varie iniziative della giornata era un auspicio,  non dover più ricordare attraverso giornate commemorative il dramma della violenza sulle donne.

Sono passati pochissimi giorni ed invece, oltre alle violenze che si stanno ripetendo a livello nazionale, anche nella nostra città una ragazza si somma alle tantissime vittime: non si può stare zitti, non lo siamo mai stati, oggi più di ieri dobbiamo denunciare questi atti di pura violenza che  rendono sempre più lontani dall’umanità. Che cos’è l’umanità se non il rispetto, l’amore, la cura, il dovere dell’aiuto e il diritto del riconoscimento della propria soggettività? Tutti dobbiamo urlare basta. Condanniamo fermamente ogni forma di violenza, questa violenza”.