16 Settembre 2019
15:35

Il giallo della morte di Dj Navi, i periti confermano: Ivan Ciullo si è impiccato

Ivan Ciullo, speaker radiofonico conosciuto come Dj Navi, non è stato ucciso. A questa conclusione sono giunti i periti della procura leccese che hanno depositato i risultati dell’autopsia eseguita sul corpo del ragazzo, riesumato lo scorso maggio. Dj Navi fu trovato impiccato a un ulivo nel 2015: secondo la famiglia sarebbe stato strangolato.
A cura di Susanna Picone

Sul referto dell'autopsia compiuta lo scorso maggio sul corpo riesumato di Ivan Ciullo, conduttore radiofonico e cantautore conosciuto col nome d'arte di Dj Navi, depositata dai periti nominati dalla Procura di Lecce (i medici legali Francesco Introna e Alberto Tortorella), si fa riferimento a una “morte asfittica per impiccamento, del tutto attendibilmente di natura suicidaria”. Il dj salentino, trovato impiccato a un albero di ulivo il 22 giugno 2015 nelle campagne di Acquarica del Capo, si sarebbe dunque suicidato e non sarebbe stato ucciso da qualcuno come crede la sua famiglia. Il risultato dell'autopsia che confermerebbe la tesi del gesto volontario è di segno opposto rispetto alle conclusioni a cui erano giunti nei mesi scorsi i consulenti della famiglia dell’uomo, secondo cui sarebbe stato in realtà ucciso per strangolamento e qualcuno avrebbe inscenato il suicidio.

La famiglia del dj non crede al suicidio – I legali della famiglia di Ivan Ciullo, Walter Biscotti e Paolo Maci, hanno annunciato il deposito di una memoria tecnica con relative osservazioni per contestare l'esito delle conclusioni dei periti della Procura di Lecce. L'indagine sulla morte di Ivan Ciullo è stata riaperta nei mesi scorsi dal pm Maria Vallefuoco sulla base degli accertamenti prodotti dalla famiglia della vittima. Per due volte l’indagine era stata archiviata come suicidio dalla magistratura. Le perizie dei consulenti della famiglia Ciullo avevano fatto emergere diverse incongruenze rispetto al suicidio. Il corpo di Ivan Ciullo giaceva con le gambe genuflesse in una posizione che era apparsa anomale per un suicida, ma venne attribuita al cedimento, sotto il peso del corpo, del cavo intorno al collo. Come prova del presunto suicidio c'era invece una lettera scritta al computer e le parole scritte a mano nell'intestazione: ‘Per mamma e Sergio'. Anche quelle, però, hanno destato subito qualche sospetto, perché scritte con una calligrafia diversa da quella di Ivan secondo la sua famiglia.

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