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“Il 90% del petto di pollo Lidl affetto da white striping”: cos’è e perché è un rischio per la salute

Secondo un report redatto dalla fondazione Essere Animali, nel 90% delle confezioni di petto di pollo da allevamento a marchio Lidl sono state trovate tracce di white striping, una malattia che gli animali sviluppano negli allevamenti intensivi a causa dell’alimentazione finalizzata a tempi di crescita velocissimi per la macellazione. La posizione di Lidl Italia: “Accuse infondate e ingiustificate, white striping riscontrabile in una percentuale inferiore al 5% della totalità dei nostri prodotti”
A cura di Gabriella Mazzeo
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petto di pollo con white striping
petto di pollo con white striping

In un'indagine condotta su 38 punti vendita da Torino a Bari, la fondazione Essere Animali ha analizzato 603 confezioni di petto di pollo da allevamento a marchio Lidl e nel 90% dei prodotti analizzati ha trovato tracce elevate di white striping (o strisce bianche). In 9 confezioni su dieci è stata trovata traccia dell'infiammazione dei muscoli dovuta a una rapida crescita da allevamenti intensivi: qui, infatti, i polli destinati alla produzione di carne crescono con ritmi velocissimi e vengono macellati a circa 42 giorni di età. Un lasso di tempo molto inferiore rispetto alla crescita di animali allevati in contesti non intensivi e sovraffollati.

Contattata da Fanpage.it, Lidl Italia ha rilasciato una nota stampa in merito al report della fondazione. "La presenza di striature bianche nei petti di pollo (“white striping”) comunemente disponibili in commercio, come riportato dai fornitori di Lidl e confermato dall’associazione di categoria dei produttori di carni (UNAItalia), non comporta alcun rischio per la salute del consumatore, può essere solo in parte riconducibile al tipo di allevamento e viene rilevata con frequenza trascurabile.  Lidl Italia ribadisce il suo continuo e immutato impegno nello sviluppo di migliori standard di benessere animale. Un impegno concreto, intrapreso ben prima delle campagne avviate da Essere Animali, che si traduce, per esempio, nell’adozione, in collaborazione con i propri fornitori, di azioni concrete per migliorare le pratiche di allevamento e offrire quindi un assortimento sempre più responsabile. La carne fresca di pollo non elaborata venduta nei punti vendita dell’Insegna, ad esempio, proviene da fornitori che garantiscono allevamenti controllati e certificati, in cui si fa usodi luce naturale e di arricchimenti ambientali".

Il white striping e gli allevamenti intensivi

I polli negli allevamenti intensivi crescono con tempi ridotti del 60% per raggiungere un peso congruo alla macellazione. L'alimentazione di questi animali, il sovraffollamento degli allevamenti e le condizioni igieniche precarie favoriscono la sofferenza per gli esemplari cresciuti con ritmi intensivi.

I tempi ridotti e la crescita incontrollata dei polli servono a rispondere alla domanda elevatissima dei consumatori (che però, intervistati dalla fondazione, hanno dichiarato nel 54% dei casi di essere disposti a pagare un prezzo maggiore per prodotti di qualità).

La crescita incrementata del 400% nei polli interessa particolarmente il petto, che si ingrossa causando all'animale problemi muscolari, scheletrici, respiratori e cardiovascolari che possono essere causa di morte prematura. Le strisce bianche sul petto di pollo, in cui il grasso aumenta fino al 229% con una conseguente diminuzione delle proprietà nutritive, rappresentano un rischio anche per la salute dei consumatori.

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Cosa riportano le etichette delle confezioni di petto di pollo prese in esame

La fondazione Essere Animali nel suo report ha mostrato come, nonostante le dichiarazioni della catena di supermercati sugli obiettivi da raggiungere per incrementare la qualità e sostenibilità dei prodotti venduti, nei banchi frigo di molti punti vendita Lidl in Italia vi siano confezioni di carne di polli affetti proprio da white striping provenienti da ambienti intensivi. Sulle etichette dei prodotti analizzati da Torino a Bari per 38 punti vendita oggetto della ricerca, sono riportate le seguenti informazioni aggiuntive: "prodotto certificato, filiera controllata, uso di luce naturale, arricchimenti ambientali per favorire comportamenti naturali".

Nonostante la descrizione con le indicazioni aggiuntive, mancano le informazioni su altri due elementi aggiuntivi fondamentali per garantire agli animali una vita con minor sofferenza e carne qualitativamente migliore, ossia la maggiore disponibilità di spazio e utilizzo di razze a più lento accrescimento.

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L'European Chicken Commitment: cos'è e chi lo ha sottoscritto

La fondazione Essere Animali sottolinea inoltre nel suo report che Lidl Francia si è già impegnata a sottoscrivere l'European Chicken Commitment, una richiesta supportata da quasi 40 ONG in tutta Europa per chiedere alle aziende e agli allevamenti di eliminare le principale cause di sofferenza per i polli da macello. Da quando è stata presentata la richiesta (che, tra le altre cose, promuove criteri come un maggiore spazio negli allevamenti, la presenza di arricchimenti ambientali e utilizzo di sistemi di stordimento più efficaci per diminuire la sofferenza dei polli allevati), sono state più di 300 le aziende europee che hanno aderito. 

In Italia, aziende come Eataly, Carrefour, Cortilia e Fileni hanno già pubblicato un impegno. La sottoscrizione di Lidl Francia indica, secondo quanto riportato nel report, la volontà della catena di discount in Europa di sottoscrivere una richiesta per la salute degli animali e metterla in pratica. "La catena di supermercati – si legge ancora nel report – potrebbe essere in grado di sottoscrivere e promuovere l'European Chicken Commitment anche in Italia".

White striping: gli effetti sulla salute dei consumatori

Il consumo di carne di pollo infetta non ha conseguenze immediate sulla salute dei clienti, ma ha effetti a lungo termine. Nella carne con white striping, infatti, a causa dei ritmi fortemente velocizzati di crescita per il macello, vi è una maggiore presenza di grassi e un minor contenuto di proteine. Il tutto riduce drasticamente, di conseguenza, le qualità nutritive della carne.

La malattia sui petti di pollo si evince dalla presenza di strisce di grasso che attraversano la carne confezionata. Nel 90% delle confezioni vendute da Lidl, secondo il report, sono stati riscontrati punteggi elevati (su una scala da 0 a 3, la maggior parte dei campioni analizzati presenta punteggi da 2 a 3) di white striping.

La posizione di Lidl Italia sul report di Essere Animali

"In riferimento alle accuse infondate e ingiustificate mosse dall’associazione animalista “Essere Animali” – fa sapere Lidl Italia in una nota – l'azienda prende nettamente le distanze dalla diffusione in tono allarmistico di tali notizie, non veritiere e mirate esclusivamente a ottenere visibilità mediatica a discapito della corretta informazione al consumatore. La presenza di striature bianche nei petti di pollo (“white striping”) comunemente disponibili in commercio, come riportato dai fornitori di Lidl e confermato dall’associazione di categoria dei produttori di carni (UNAItalia), non comporta alcun rischio per la salute del consumatore, può essere solo in parte riconducibile al tipo di allevamento e viene rilevata con frequenza trascurabile. Nel prodotto selezionato per Lidl, infatti, così come confermato dai fornitori della Catena, le striature bianche sono riscontrabili in una percentuale inferiore al 5. Lidl Italia ribadisce il suo continuo e immutato impegno nello sviluppo di migliori standard di benessere animale. Un impegno concreto, intrapreso ben prima delle campagne avviate da Essere Animali, che si traduce, per esempio, nell’adozione, in collaborazione con i propri fornitori, di azioni concrete per migliorare le pratiche di allevamento e offrire quindi un assortimento sempre più responsabile. La carne fresca di pollo non elaborata venduta nei punti vendita dell’Insegna, ad esempio, proviene da fornitori che garantiscono allevamenti controllati e certificati, in cui si fa uso di luce naturale e di arricchimenti ambientali. Infine, l’Azienda prende atto che l’Associazione Essere Animali, da oltre un anno, si preoccupa di sollecitare esclusivamente Lidl Italia, come unica Insegna del panorama GDO nazionale, ad aderire agli standard di benessere animale dell’ECC (European Chicken Commitment) attraverso continue e ripetute campagne diffamatorie. Lidl Italia, pertanto, si riserva di tutelarsi a fronte di tali condotte nelle sedi opportune".

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