Il 15enne morto al luna park si sarebbe tolto la scarpa per giocare al calciometro: indagato titolare del baraccone
Sarebbe stata una potentissima scarica elettrica a folgorare e uccidere Alessio C., il quindicenne morto dopo un incidente nel Luna Park di Spotorno (Savona), dove si trovava in vacanza con un suo amico e la famiglia di lui. Alessio è morto, nonostante gli sforzi dei soccorritori che per ore hanno provato a rianimarlo, all'ospedale San Paolo di Savona. Le indagini su quanto accaduto nel Luna Park sono attualmente in corso, per il momento comunque l’ipotesi prevalente è quella di un corto circuito causato dalla pioggia caduta in quelle ore.
Il quindicenne, giocatore dell'Amor Sportiva di Saronno, secondo una prima ricostruzione si sarebbe tolto le scarpe per dare un calcio al pallone del “Calciometro”, un gioco che misura appunto la forza del calcio dato a un pallone. A quanto emerso, poche ore prima di quella tragica serata sulla zona si era abbattuto un forte acquazzone. La pioggia, secondo questa ipotesi, potrebbe aver infiltrato la centralina elettrica del gioco e quando il ragazzo ha tirato il calcio a piedi nudi potrebbe aver sfiorato la parte metallica della struttura. La scarica, potentissima, ha provocato l'arresto cardiaco e respiratorio. E per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. La procura ha disposto il sequestro di tutta l’area del luna park.
Alessio – chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare, corretto nel gioco come nel rapporto con gli amici – viveva con i genitori a Saronno (Varese), cittadina che si è stretta intorno alla famiglia. “È una tragedia di quelle che non dovrebbero mai accadere – ha detto la sindaca Ilaria Pagani – Impossibile trovare parole per alleviare la sofferenza dei familiari, a cui ci stringiamo con affetto, come agli amici, ai suoi compagni di scuola e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. In momenti come questo Saronno si raccoglie con rispetto attorno ai suoi concittadini, nel silenzio e nella vicinanza, accompagnando con il pensiero una famiglia chiamata ad affrontare la prova più difficile".
Sui social il ricordo dell’adolescente e il cordoglio della squadra in cui giocava: “Sarai sempre con tutti noi”, ha scritto l’Amor Sportiva di Saronno allegando una foto della vittima. Anche altre squadre della zona hanno voluto esprimere il loro cordoglio. "Ci sono dolori che il cuore non riesce ad accettare – ha scritto la Virtus Cantalupo – Quindici anni. Un'età fatta di sogni, di risate, di allenamenti sotto la pioggia, di partite da aspettare per tutta la settimana, di abbracci dopo un gol e di un futuro ancora tutto da scrivere. Un futuro che è stato spezzato troppo presto, lasciando un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare".
L'autopsia sul corpo del ragazzo verrà eseguita martedì pomeriggio e nei prossimi giorni arriverà anche l'incarico per una perizia elettrotecnica che servirà a chiarire il contesto dell'accaduto ed eventuali malfunzionamenti. Si va verso l'iscrizione nel registro degli indagati del titolare della giostra, atto dovuto per consentire alle parti di procedere alla nomina di consulenti che partecipino agli atti non ripetibili della fase di indagine.
Intanto, risulta indagato per omicidio colposo il titolare del ‘Calciometro'. L'uomo, difeso dall'avvocato Wilmer Perga, ha ricevuto l'avviso di garanzia dalla procura di Savona. Un atto dovuto per consentirgli di nominare un consulente in vista dell'autopsia in programma martedì. I pm savonesi, coordinati dal procuratore capo Ubaldo Pelosi, hanno deciso di nominare anche un consulente per gli accertamenti tecnici. Si tratta di un ingegnere elettromagnetico dell'Università di Torino.