Come ieri, peggio dell'altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile del 20 maggio sull'emergenza Coronavirus in Italia registra 227.364 casi positivi di coronavirus  (+665 rispetto a ieri), di cui 132.282 guariti(+2.881) e 32.330 deceduti (+161 nelle ultime 24 ore). Stando al bilancio appena pubblicato, dei contagiati attuali 52.452 sono in isolamento domiciliare perché asintomatici o con pochi sintomi, 9.624 sono ospedalizzati e 676 ( -40) sono ricoverati in terapia intensiva, numero questo che segna ancora una discesa dall'inizio dell'epidemia. Le regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. I tamponi effettuati finora sono in totale 3.171.719 di cui 67.195 nelle ultime 24 ore.

“Il calo c'è, è stabile, ma è lento”. Giovanni Forti, 26 anni è studente di Economics all'Università di Pisa e alla Scuola Superiore Sant'Anna. Dal 2018 fa parte della redazione di YouTrend, dove di occupa della parte editoriale, dell'analisi dei dati e della produzione di data visualization e su YouTrend ha scritto diversi articoli sulla pandemia del Covid-19: “I dati di oggi complessivamente sono meglio di quelli di ieri, ma peggio di quelli di lunedì – spiega Forti a Fanpage.it -. 665 nuovi casi, 150 in meno rispetto a ieri e 220 in meno rispetto a mercoledì scorso. Si scende, insomma, ma sempre più piano”.

Oggi possiamo dire di essere ufficialmente entrati nei dati della fase 2?
Sì, possiamo dirlo. Una fetta rilevante dei dati di oggi riguarda persone che si sono ammalate nella fase 2.

E va bene, quindi…
No, non esattamente. Per vedere se ci sarà un nuovo aumento dei casi dovremo aspettare una tendenza di medio periodo, e quindi qualche settimana almeno. Contemporaneamente, sono dati che ci rassicurano.

I decessi invece calano molto lentamente…
Quelli non si riferiscono alla fase 2, però. In generale però sì, si conferma una decrescita più lenta dei morti da Coronavirsu. Due settimane fa la media dei decessi era di 240 al giorno. La settimana scorsa di 203. Oggi la media è di 175. Un calo c'è, ma molto molto lento.

I guariti, invece? 
I guariti oggi fanno registrare un forte aumento che ci porta a lambire i 3000 guariti al giorno. Il dato interessante è che questi guariti arrivano sì dalla Lombardia e dal Piemonte, che ne fanno 1400 in due, ma anche da altre sei regioni che fanno più di 100 guariti ciascuna. Una crescita diffusa che fa ben sperare, anch’essa. Peraltro, oggi tutte le regioni italiane hanno un numero di pazienti attualmente positivi in calo rispetto a ieri.

Ecco, appunto: come va a livello regionale?
A fronte di 67mila tamponi, un numero sopra la media, tutte o quasi le regioni italiane fanno segnare dati positivi. Il grosso del calo di oggi arriva dalla Lombardia, che oggi ha 294 nuovi casi a fronte dei 462 di ieri. È la quarta volta che la Lombardia rimane sotto i 300 casi al giorno negli ultimi dieci giorni, tre delle quali nell'ultima settimana. E se facciamo una media mobile settimanale solo lombarda, vediamo che siamo passati da 500 a 350 casi al giorno in soli sette giorni. Anche questo è un dato che fa ben sperare.

 

Il Piemonte, invece?
Il Piemonte oggi risale sopra i 150 casi, una soglia che non superava da una settimana. Inoltre, dobbiamo registrare altri 39 decessi, che sono un quarto del totale nazionale. Meno di ieri, ma comunque troppi.

Da dove arrivano i dati migliori a livello regionale, invece?
Dalle quattro regioni più la provincia di Bolzano a zero casi: si tratta di Umbria, Basilicata, Valle d'Aosta e Molise. A cui si aggiungono sette regioni sotto ai dieci casi: Sardegna, Abruzzo, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Campania e Marche. Buone notizie arrivano anche dalla Liguria che dimezza i casi rispetto a ieri, da 61 a 32.

Per ora, quindi, nessuna situazione che necessita monitoraggi particolare, sembrerebbe…
No, al netto delle fluttuazioni giornaliere, la discesa sta proseguendo ovunque. Per ora possiamo supporre che sempre più regioni si cons0lideranno tra gli zero e i dieci casi. Sperando che Lombardia e Piemonte, prima o poi, seguiranno.