
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, giovedì 23 aprile, in tempo reale. Lo stretto di Hormuz continua ad essere il centro nevralgico del conflitto. I pasdaran hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza. Gli Stati Uniti intanto hanno unilateralmente prorogato una tregua di durata indefinita e Trump ha annunciato che i colloqui sono "possibili già venerdì". L'estensione del cessate il fuoco tuttavia non convince Teheran che teme una trappola e invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Domani vertice UE a Cipro, "Volenterosi" riuniti a Londra: sul tavolo la riapertura di Hormuz. Marina italiana: "Pianificato l'invio di 4 navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio".
Farmindustria: "Farmaci più cari, pesa l'effetto Trump siamo a un punto critico"
"Siamo a un punto critico per la sostenibilità della produzione in Italia". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Marcello Cattani, presidente di Farmindustria. "Le nostre merci – aggiunge – non passano da Hormuz e le materie critiche per la produzione viaggiano in aereo. Ma c'è un effetto indiretto importante. I principi attivi vengono da industrie energivore di Cina e India, e hanno avuto incrementi del 50%, l'alluminio per gli imballaggi del 120%. Dal 2022 i costi erano già cresciuti del 20% e ora si rischia di arrivare al 40, specie se questa crisi durasse. Lo scenario è instabile e incerto, ci attendiamo che la pressione sui costi prosegua almeno per le prossime settimane. Le imprese hanno scorte per due-tre mesi, poi vedremo gli effetti dei rincari".
I prezzi dei farmaci da banco potrebbero salire? "Potrebbero – prosegue Cattani -. Quelli dei farmaci "etici" (con prescrizione, ndr) sono invece amministrati negoziati con l'Agenzia del farmaco. In quel caso i rincari saranno assorbiti dalle stesse imprese, che però dopo il terzo shock energetico in pochi anni sono a un punto di rottura. La sostenibilità produttiva di farmaci molto diffusi – afferma ancora – ma poco valorizzati dal sistema sanitario – antibiotici e anticoagulanti, per l'ipertensione o il colesterolo – è a forte rischio. Se non reagiamo subito rischiamo di perdere la competizione con la Cina e gli Stati Uniti". E per rispondere a questo doppio shock voi chiedete che i sistemi sanitari europei paghino di più? "Europa e Italia – conclude il presidente di Farmindustria – devono cambiare paradigma se non vogliono perdere gli investimenti di un'industria strategica, e la prima per saldo commerciale. Questo significa misurare il valore dei farmaci sulla loro efficacia, non seguire la logica del massimo sconto, ma anche rimuovere barriere come il ‘payback' e tutelare i brevetti, anziché indebolirli come vuole fare la Ue".
Iran: "La causa dell'insicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz è l'aggressione di USA e Israele"
Alla "radice" della "insicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz" c'è "l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'inviato speciale sudcoreano Chang Byung-ha al quale ha denunciato i "crimini" commessi contro l'Iran durante la "guerra dei 40 giorni" e ha esortato la comunità internazionale ad adottare una posizione chiara e ferma. "L'Iran, in quanto Stato costiero, ha adottato misure ai sensi del diritto internazionale per difendere la propria sicurezza e i propri interessi; la responsabilità delle conseguenze ricade sugli aggressori", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano.
Premier libanese: "Da Israele crimini di guerra per l'uccisione della reporter Khalil"
Il premier libanese ha accusato Israele di crimini di guerra dopo che raid aerei israeliani hanno ucciso la giornalista Amal Khalil e ferito un altro reporter ieri nel sud del Libano. Lo scrive la Bbc ricordando che la notizia arriva mentre Israele e Libano si preparano a tenere oggi a Washington un secondo round di colloqui.
Secondo le autorità libanesi, Khalil e Zeinab Faraj sono stati presi di mira deliberatamente mentre cercavano riparo in una casa dopo che un primo raid aereo aveva colpito il veicolo che li precedeva, uccidendo due uomini. Le autorità libanesi hanno inoltre accusato le Forze di Difesa Israeliane (Idf) di aver preso di mira intenzionalmente un'ambulanza mentre cercava di raggiungere i giornalisti nel villaggio di Tiri. Khalil, 43 anni, lavorava per il quotidiano libanese Al-Akhbar. Lei e Faraj, un fotografo freelance, viaggiavano insieme. Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi dei due uomini deceduti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno negato di aver impedito alle squadre di soccorso di raggiungere la zona e hanno affermato di non aver preso di mira i giornalisti.
Borse europee: future in ribasso, verso inizio seduta in calo
I future delle Borse europee viaggiano in calo, preannunciando così un inizio di seduta negativo. Gli operatori risentono dell'affievolirsi delle speranze di pace tra Usa e Iran, mentre la situazione nello stretto di Hormuz riaccende le preoccupazioni per gli approvigionamenti. I future sull'Eurostoxx sono in calo dello 0,67%, quelli sull'Ftse 100 dello 0,49% e sul Dax dello 0,77%. In controtendenza i contratti sul Cac40, +0,04%.
A Washington nuovi colloqui tra Israele e Libano per prolungare la tregua
Israele e Libano terranno oggi a Washington un altro ciclo di colloqui: Beirut intende richiedere una proroga di un mese del cessate il fuoco, che scadrà tra pochi giorni.
Citando un funzionario di Hezbollah rimasto anonimo, l'agenzia stampa AFP afferma che il partito di Dio potrebbe accettare colloqui indiretti mediati dagli Stati Uniti come parte del processo negoziale in corso.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha dichiarato mercoledì che Israele non ha "gravi divergenze" con il Libano, definendo Hezbollah "l'ostacolo alla pace e alla normalizzazione".
Nonostante una tregua di 10 giorni, le forze israeliane continuano ad attaccare il Libano, uccidendo civili – tra cui la giornalista libanese Amal Khalil mercoledì – e demolendo case libanesi nelle aree ancora sotto occupazione israeliana. Secondo le autorità libanesi, gli attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno 2.454 persone dall'inizio della guerra, ai primi di marzo.
L'Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con Israele
L'Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad, i servizi segreti israeliani. Lo riporta il sito web della magistratura Mizan Online, precisando che l'esecuzione di Soltanali Shirzadi Fakhr è stata effettuata dopo che la Corte Suprema ha confermato la sentenza di condanna a morte. Secondo le stesse fonti l'uomo avrebbe confessato di aver preso parte a "operazioni terroristiche" contro l'Iran. L'esecuzione è l'ultima di una serie di impiccagioni avvenute nelle ultime settimane di persone legate alle proteste prebelliche o affiliate al gruppo di opposizione fuorilegge Mojahedin del Popolo Iraniano (Mek).
Torna ad aumentare il prezzo del petrolio: Brent a 103,23 dollari al barile
I prezzi del petrolio continuano a salire sulla scia dello stallo dei colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti e mentre entrambi i Paesi hanno mantenuto le restrizioni al traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent viaggia in rialzo dell'1,30% a 103,23 dollari al barile, i future sul WTI registrano un progresso dell'1,40% a 94,26 dollari.
USA ordinano a 31 navi di non attraversare Hormuz
Le forze armate statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Lo afferma il Centcom.
Casa Bianca: "L'Iran deve consegnare il suo uranio arricchito agli USA"
Il presidente Donald Trump "ha definito le sue linee rosse in modo molto chiaro: l'Iran non potrà mai ottenere una bomba nucleare per minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati e deve consegnare l'uranio arricchito agli Stati Uniti" nell'ambito dei negoziati per concludere la guerra. Lo ha detto a Fox News la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aggiungendo: "Attendiamo la loro risposta".
Erdogan: "La guerra in Iran sta indebolendo l'Europa"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la guerra in Iran sta iniziando a "indebolire l'Europa" durante una telefonata con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. In un post sui social network l'ufficio di Erdogan ha affermato che i due leader hanno parlato al telefono ieri, discutendo delle relazioni tra i due Paesi e delle guerre in corso in Iran e Ucraina.
"Il presidente Erdoğan ha osservato che la guerra nella nostra regione ha iniziato a indebolire anche l'Europa e che, se questa tendenza non venisse affrontata con un approccio orientato alla pace, i danni causati dal periodo di conflitto sarebbero di gran lunga maggiori", si legge nel post.
USA, il segretario della Marina si dimette con effetto immediato
Il segretario della Marina americana John Phelan lascia l'incarico con effetto immediato. Lo comunica il Pentagono senza fornire spiegazioni sull'uscita. Phelan è il più alto civile in grado nella Us Navy e la sua uscita arriva nel mezzo del blocco nello stretto di Hormuz. Il suo posto sarà preso in via temporanea dal suo vice Hung Cao.