In Lombardia e Piemonte il contagio non rallenta. O comunque rallenta troppo piano. Il Bollettino della Protezione Civile del 19 maggio sull'emergenza Coronavirus in Italia registra 226.699 casi positivi di coronavirus (+813 rispetto a ieri), di cui 129.401 guariti (+2.075) e 32.169 deceduti (+162 nelle ultime 24 ore). Stando al bilancio appena pubblicato, dei contagiati attuali 54.442 sono in isolamento domiciliare perché asintomatici o con pochi sintomi, 9.991 sono ospedalizzati e 716 sono ricoverati in terapia intensiva, numero questo che segna ancora una discesa dall'inizio dell'epidemia. I tamponi effettuati finora sono in totale 1.999.599 di cui 40.226 nelle ultime 24 ore per accertare nuovi casi testati, più 23mila tamponi per accertare nuove guarigioni.

I dati di oggi sono una piccola doccia fredda, ma ci fanno capire che quelli di ieri erano più figli del weekend che di una nuova tendenza”. Giovanni Forti, 26 anni è studente di Economics all'Università di Pisa e alla Scuola Superiore Sant'Anna. Dal 2018 fa parte della redazione di YouTrend, dove di occupa della parte editoriale, dell'analisi dei dati e della produzione di data visualization e su YouTrend ha scritto diversi articoli sulla pandemia del Covid-19: “I contagi risalgono sopra gli 800, e i decessi sopra i 150 – spiega Forti a Fanpage.it -. Intendiamoci: sono dati migliori della scorsa settimana. Ma i dati di domenica, così come quelli di ieri, avrebbero potuto indicare un calo più netto che invece non ci è stato. Stiamo proseguendo col medesimo calo estremamente graduale nei giorni scorsi”.

Come mai questa lentezza?
Principalmente perché in Lombardia siamo di nuovo attorno ai 500 casi, che è la stessa cifra di due martedì fa. Di fatto la Lombardia è la regione che pesa di più e cala di meno, nei fatti. E se allarghiamo lo sguardo ai decessi, c'è stato un nuovo aumento in Lombardia e Piemonte, che portano le due regioni a contare più di 100 decessi al giorno, oltre la metà dei decessi nazionali. Il rallentamento del calo arriva soprattutto da qua.

 

Nelle altre regioni, invece?
Nelle altre regioni va meglio, ma nemmeno troppo. Veneto, Liguria, Emilia-Romagna hanno più casi rispetto agli ultimi giorni. La Liguria in particolare torna ad avere più di 60 casi, che sono le cifre della scorsa settimana. Tra queste regione della “fascia intermedia” è proprio la Liguria quella che ci preoccupa un po' di più.

Dove va meglio, invece?
Il Lazio ne ha un po' di meno, così come la Toscana. Nelle Marche abbiamo addirittura un lieve calo, meno tre casi rispetto a ieri. Diverse regioni si confermano sotto i cinque casi, poi: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata. Anche i dati di Campania e Puglia registrano un aumento contenuto, attorno ai 10 casi, come del resto Trentino-Alto Adige e Sicilia.

Ci sono altre buone notizie?
Sì, siamo scesi sotto i 10mila ricoverati, che è una soglia che non raggiungevamo da inizio marzo e che è il vero simbolo dell'alleggerimento della pressione sul sistema sanitario, insieme al calo delle terapie intensive.

Mentre i guariti, oggi?
Sono stati 2075, un dato lievemente inferiore a quello di ieri, e possiamo considerarlo un po' la nuova normalità. Questa settimana, salvo anomalie, dobbiamo aspettarci 2000-3000 guariti al giorno.

Oggi quanti tamponi sono stati fatti?
Circa 63mila, 40mila dei quali per accertare nuovi casi. Sono dati in linea con quelli della scorsa settimana. Il problema è che i casi avrebbero dovuto essere un po' di meno.

Ultima domanda: la media mobile settimanale oggi cosa ci dice?
Oggi è un giorno di grande calo, perché è uscito il dato di martedì scorso, che era molto alto. La media mobile settimanale di oggi ci dice che abbiamo 328 casi in meno al giorno, rispetto alla scorsa settimana, e che siamo in media sotto gli 800 casi al giorno. Anche oggi il calo prosegue, e speriamo lo faccia anche nei prossimi giorni.

Domani, peraltro, dovremmo cominciare a vedere i dati della Fase 2…
Probabilmente, anche alcuni dei contagiati di oggi sono figli della Fase 2. Domani sarà un banco di prova interessante, così come del resto i giorni della prossima settimana.