I bimbi della famiglia nel bosco vanno a scuola per la prima volta: inserimento monitorato dall’Asl
I tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion per la prima volta affronteranno la scuola e i loro coetanei in classe. Dopo aver superato appositi test questa estate, i gemelli andranno in seconda elementare, la maggiore in quarta. Un grande cambiamento per bambini che fino ad ora hanno ricevuto un'educazione parentale all'interno del bosco di Palmoli, tra gli asini e i cavalli della loro casa in Abruzzo.
I piccoli Birmingham-Trevallion frequenteranno la scuola pubblica a Vasto, dove si trova la casa famiglia in cui risiedono dal novembre 2025, quando il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha avviato il procedimento di sospensione della potestà genitoriale.
Nel pomeriggio di oggi, come apprende Fanpage.it, ci sarà il primo di una serie di incontri nella casa dei genitori a Palmoli, finalizzati al ricongiungimento definitivo. Anche questo sarà supervisionato dai servizi sociali.
A scuola per la prima volta
Il 16 settembre la campanella suonerà anche per i piccoli della famiglia nel bosco, e per loro sarà la prima volta in assoluto. Insegnanti e personale scolastico sarebbero stati messi in guardia rispetto alla mediaticità della situazione, allo scopo di scongiurare un eccesso di attenzioni non richieste da parte degli altri alunni. Anche per questo, i bambini nelle prime fasi di inserimento saranno monitorati dai professionisti della Neuropsichiatria infantile dell'Asl di Vasto-Lanciano-Chieti.
L'inizio dell'anno scolastico nella scuola pubblica non rende felici i genitori della "famiglia nel bosco". Si è trattato del secondo smacco dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila di acconsentire al ricongiungimento familiare, ma attraverso un percorso a tappe che prevede incontri diurni nella casa Palmoli e la possibilità di restare a dormire nei fine settimana.
Nel loro ultimo video-appello inviato ai media, i Birmingham-Trevallion hanno criticato le motivazioni dei giudici, soprattutto quelle relative all'istruzione dei bambini: "Ora saranno iscritti alla scuola pubblica, nonostante abbiamo presentato un programma dettagliato di istruzione domiciliare simile a quello seguito fino ad oggi anche in casa famiglia. Riteniamo che questa decisione non rispetti i nostri diritti e quelli dai nostri figli", ha detto Catherine preannunciando il ricorso.
Attraverso gli avvocati si sono mossi anche per opporsi al rientro graduale in famiglia.
Incontri con i genitori ancora in bilico
Nel pomeriggio di venerdì 10 settembre, l'avvocato della famiglia, Simone Pillon, ha depositato un reclamo alla Corte d'Appello contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Si tratta di 66 pagine nelle quali sottolinea i "rischi per la salute dei bambini dovuti al permanere del collocamento extrafamiliare" e lamenta la "ingiustificabile compressione del diritto dei genitori alla libertà di istruzione e di educazione".
La difesa ha chiesto "l'immediato rientro in famiglia dei piccoli e l'ammissione del progetto educativo di homeschooling supportato da dettagliati programmi e affidato ai due insegnanti messi a disposizione dal Comune".
Da allora, però, tutto tace, e alla vigilia del primo giorno di scuola Pillon ha chiesto di spegnere – almeno per il momento – i riflettori sulla famiglia nel bosco: "per evitare di aggiungere stress a stress".
La casa dove i bimbi sono attesi è quella alla periferia di Palmoli che l'amministrazione comunale ha destinato a scopi sociali. Si tratta di una soluzione transitoria in attesa dell'abitazione definitiva, in fase di costruzione nel bosco: sarà una casa green di ultima generazione che sorgerà accanto al vecchio rudere inabitabile.