Stai affrontando le conseguenze del caro vita, tra bollette alle stelle, casa introvabile e uno stipendio che non basta mai? Raccontaci la tua storia, le difficoltà quotidiane o le rinunce a cui sei costretto di fronte all'aumento inarrestabile dei prezzi. Scrivi a segnalazioni@fanpage.it per inviare la tua testimonianza o compila questo form.
Katia, nome di fantasia, ha scritto alla nostra redazione dopo aver letto la storia di un 34enne che ha voluto raccontare come sta cambiando la sua vita a causa dei continui rincari. Come quella di altri lettori che stanno affidando la loro testimonianza a Fanpage.it, la sua è un'analisi lucida su come negli anni le abitudini della sua famiglia sono cambiate. Eppure, riflette, "io e mio marito percepiamo uno stipendio che una ventina di anni fa sarebbe stato considerato un buonissimo stipendio".
La lettera a Fanpage.it
Ho letto l'articolo sulla testimonianza di un ragazzo di 34 anni in merito al peso del caro vita. Mi aggiungo alla sua testimonianza per far capire che la sua situazione accomuna moltissime persone e sta intaccando il benessere e la qualità di vita in Italia anche per le famiglie, togliendo la speranza di un futuro migliore anche ai giovani.
In famiglia siamo in quattro: io, mio marito e due figlie di 22 e 12 anni, di cui la grande all'università. Io e mio marito siamo dipendenti a tempo indeterminato, percepiamo uno stipendio che una ventina di anni fa sarebbe stato considerato un buonissimo stipendio (1.800 euro e 2.000 euro) eppure facciamo fatica ad arrivare a fine mese.
Sul nostro stipendio grava un mutuo per l'acquisto della prima casa. Una vecchia casa anni ’80 in condominio, ristrutturata internamente per andarci a vivere. Un finanziamento per cambiare la vecchia auto per una utilitaria usata più recente. Non possiamo permetterci di fare vacanze (sono anni che non facciamo vacanze) né di mandare i figli a studiare all'università fuori o di specializzarsi con master.
Tutto lo stipendio se ne va per bollette, carburante (la sede di lavoro è 40 km di distanza dalla mia casa) spesa, farmacia e visite mediche (viste anche le grosse difficoltà del servizio sanitario nazionale) che costringono a rivolgersi al privato. Ritengo che tale situazione leda i diritti fondamentali e costituzionali dell’individuo e della famiglia.
Quale futuro posso dare ai miei figli se non ho risorse per investire nella loro formazione? Il livello di reddito della mia famiglia, nonostante le difficoltà evidenziate, non consente di accedere alle varie agevolazioni. La cosiddetta classe media che però non è più media in realtà.
Andrebbero rivisti tutti i contratti dei dipendenti nei vari settori. Il costo della vita è raddoppiato. Andrebbero raddoppiati tutti gli stipendi per garantire una vita dignitosa in Italia. Se continuerà cosi non si avrà più nemmeno la possibilità di curarsi.