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Giallo nel Ferrarese, donna trovata morta in casa: aveva un coltello conficcato nel petto. Ipotesi suicidio

Una donna di 51 anni è stata trovata morta a Ostellato con un coltello conficcato al petto. L’autopsia chiarirà la dinamica della tragedia, ma secondo le prime valutazioni medico-legali, si tratterebbe di un gesto volontario. È stato il marito a dare l’allarme dopo essere rincasato.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Una donna di 51 anni, di origini bielorusse, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di Ostellato, nel Ferrarese, lunedì sera, 24 febbraio. Il corpo era disteso a terra in cucina, con un coltello conficcato nel petto. Accanto a lei, il blocco dei coltelli dal quale sarebbe stata presa l’arma, che ancora impugnava al momento del ritrovamento. A dare l’allarme, poco dopo le 19, è stato il marito, rientrato dal lavoro e – secondo il suo racconto – trovandola già priva di vita.

L’abitazione si trova in via Donatori degli Organi, una strada residenziale dove, raccontano i vicini, “ci si conosce tutti”. Sul posto sono intervenuti ambulanza e automedica del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. I sanitari hanno potuto solo constatare il decesso. Insieme a loro i carabinieri della stazione locale e i militari della Scientifica, oltre al medico legale. L’area intorno all’abitazione è stata delimitata per consentire i rilievi.

Secondo le prime valutazioni medico-legali, la lesione riscontrata al petto sarebbe compatibile, per posizione e modalità, con un gesto auto-inflitto. Una prima ispezione cadaverica esterna avrebbe già escluso l’intervento di terzi. Gli investigatori non hanno rilevato segni di effrazione né tracce di colluttazione. Anche le telecamere della zona non hanno registrato movimenti sospetti nelle ore precedenti al ritrovamento.

La donna lavorava come operatrice socio sanitaria alla Quisisana di Ostellato e si era trasferita da poco nel comune, insieme al marito, nella casa un tempo di proprietà del compianto ex sindaco Andrea Marchi. Secondo quanto emerso, soffriva da tempo di disagi psichici, elemento che rafforza l’ipotesi del gesto volontario.

Il marito è stato ascoltato a lungo come persona informata sui fatti. La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Ferrara, dove l’autopsia, disposta dalla magistratura, fornirà indicazioni definitive sulla dinamica e sull’orario della morte.

La notizia ha chiaramente scosso il piccolo comune di Ostellato, dove vivono circa 5mila persone. In serata sul posto è arrivata anche la sindaca Elena Rossi per seguire da vicino l’evolversi della situazione.

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