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La morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello
3 Settembre 2021
16:20

Giallo Caronia, il marito di Viviana Parisi: “Non ha ucciso Gioele, sono affogati in un pozzo”

La tesi dei legali del marito di Viviana Parisi è che la deejay e il piccolo Gioele sarebbero morti asfissiati in un pozzo alto mezzo metro. Daniele Mondello si oppone quindi alla richiesta di archiviazione della procura di Patti, secondo la quale la 43enne sarebbe scappata nei boschi dopo un incidente sull’Autostrada Messina-Palermo e poi avrebbe ucciso il figlio di 4 anni, prima di suicidarsi lanciandosi da un traliccio.
A cura di Biagio Chiariello
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La morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello

"Mia moglie Viviana Parisi non ha ucciso Gioele". Daniele Mondello intende opporsi alla richiesta di archiviazione del caso del presunto omicidio-suicidio di Caronia (Messina) depositata a luglio dal Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo. "Al momento stiamo studiando le carte – dice l'avvocato Pietro Venuti, legale del marito, all'Adnkronos – ma è certo che faremo opposizione". I familiari della dj 43enne contestano la tesi dell'accusa secondo cui Viviana dopo un incidente in galleria, sull'Autostrada Messina-Palermo, sarebbe prima scappata nei boschi e poi avrebbe ucciso il figlio Giole, di 4 anni, prima di suicidarsi lanciandosi da un traliccio.

"Il fascicolo è composto da migliaia di pagine – spiega il legale – e non le abbiamo ancora lette tutte. Ci sono tante stranezze in questa vicenda che vengono riportate anche dai consulenti del pm. Ad esempio, il luogo in cui è stato trovato il corpo della signora Viviana è una zona boschiva abbastanza silenziosa. Perché sono stati fatti sopralluoghi, sia di giorno che di notte, ed era possibile udire il rumore di persone e animali che stavano a distanza anche di 100 metri. Siccome in quel contesto c'erano operai di sugheri che stavano lavorando, hanno udito qualcosa? Se fosse stato compiuto un gesto estremo, si sarebbero sentite delle grida. Invece non è stato sentito nulla".

I problemi psichiatrici di Viviana

L'avvocato di Daniele Mondello menziona poi la perizia psicologica, chiamata ‘autopsia psicologica' fatta sulla donna, che aveva problemi psichiatrici. "Il consulente Massimo Picozzi – dice si basa su quattro dichiarazioni e non tiene conto di un dato: che prima dell'incidente, la signora si era fermata a Sant'Agata per chiedere informazioni per acquistare delle scarpe al bambino. E la testimone ha detto di non avere riscontrato nessuna problematicità nella signora Viviana. Una donna che vuole uccidere il figlio e poi suicidarsi si ferma per chiedere il prezzo di un paio di scarpe?".

"Una situazione di disagio c'era ma riteniamo che questa condizione di disagio non poteva, nella maniera più assoluta condurla a un gesto estremo", dice.

E poi ricorda che "per quanto riguarda la morte del bambino la Procura non è in grado di accertare la causa di morte di Gioele. Fanno ipotesi, in termini di possibilità astratta. Dicono che può essere stato ucciso o che ha avuto un malore".

La replica della procura

"Non ha alcun fondamento valido" la tesi dei legali di Mondello secondo la quale moglie e figlio sarebbero morti asfissiati in un pozzo alto mezzo metro. Lo dice la Procura di Patti (Messina) nella richiesta di archiviazione visionata dall'Adnkronos.

"Alcuni difensori dei familiari di Viviana Parisi hanno avanzato una suggestiva ipotesi sulla sorte della donna e del suo bambino: Viviana e Gioele sarebbero “precipitati” in un pozzo profondo 3 – 5 metri, con circa mezzo metro d'acqua al suo interno, per morire entrambi in seguito a ‘asfissia in acqua' – dice il Procuratore Angelo Vittorio Cavallo nella richiesta di archiviazione- I sostenitori di questa tesi ammettevano di non poter stabilire se Viviana e Gioele fossero precipitati accidentalmente all’interno di tale pozzo o se, invece, fossero stati intenzionalmente lanciati da qualcuno".

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