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in foto: immagine di repertorio

Omicidio suicidio a Genova. Un uomo di 84 anni, Pietro Maroli, ha ucciso la moglie di 80, Rosa Sanscritto, e si è tolto la vita lanciandosi nel cortile interno del condominio. La tragedia potrebbe essersi consumata al culmine di una lite. E' accaduto questa mattina intorno alle 10 a Molassana, in un edificio di via Piacenza. Stando alle prime informazioni, l'ottantaquattrenne avrebbe lasciato un biglietto con scritto "Soffro tanto. Ti amo ma non ce la faccio. Ti ringrazio per la vita passata insieme, è stata bella. Ma ora c'è un mostro che cresce dentro di me e che non mi fa stare tranquillo né di giorno né di notte". Secondo quanto raccolto dagli investigatori, l'uomo soffriva da tempo di depressione, aveva problemi di udito e di vista.

A notare il corpo dell'anziano sono stati alcuni inquilini dell'edificio. Sono stati loro a dare l'allarme ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile e della compagnia Centro e quelli del nucleo investigativo. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Pietro ha colpito più volte alla testa la moglie Rosa con una mazzetta da muratore sorprendendola mentre era al lavabo della cucina intenta a compiere lavori domestici: quando i carabinieri sono arrivati nell'appartamento il rubinetto del lavabo era ancora aperto. Dopo l'omicidio l'uomo ha preso una sedia l'ha portata vicino alla finestra ci è salito sopra e si è buttato nel cortile del palazzo. La donna è stata trovata in cucina. La coppia non aveva figli ed era molto conosciuta nella zona: l'uomo prima di andare in pensione faceva l'orologiaio, la donna invece era una commessa in un negozio. Il caso è seguito dal sostituto procuratore Marco Airoldi.

Nelle scorse settimane, sempre a Genova, un altro anziano aveva ucciso la moglie e aveva tentato di uccidersi: è morto dopo dieci giorni in ospedale.