Genova: 90enne si dà fuoco perché gli portano via la moglie malata di Alzheimer

A cura di D. F.
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L’uomo l’aveva promesso: “Voglio rimanere con Francesca, in qualunque condizione si trovi. Non abbandonatemi separandoci, mi ucciderei”.

"Voglio rimanere con Francesca, in qualunque condizione si trovi. Non abbandonatemi separandoci, mi ucciderei". Mario è un anziano genovese e Francesca sua moglie, la donna con la quale aveva scelto di trascorrere la vita ma che da qualche tempo è malata di Alzheimer. Nessun ricordo, a parte rarissimi momenti di lucidità, ma questo per Mario non importava. Aveva deciso di stare al suo fianco in qualunque condizione e non avrebbe mai accettato di separarsi dalla sua amata moglie così qualche giorno fa, quando gliel'hanno portata via trasferendola in un istituto specializzato nel quartiere San Fruttuoso, Mario non ci ha pensato un secondo di più: è entrato nel bagno di casa e si è ucciso dandosi fuoco. Troppo il dolore per la perdita di Francesca, trasferita in un luogo lontano dalla figlia: la donna non era più in grado di badare a se stessa, e non poteva essere Mario – ormai quasi 90enne – a farlo. Una decisione che non deve scandalizzare e che è comune in molte famiglie, ma che  all'uomo è sembrata inaccettabile e che lo ha spinto a un gesto disperato.

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